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TRHAM - Relation between 3D Thermo-Rheological model and seismic HAzard for the risk Mitigation in the urban areas of Southern Italy

Il progetto si articola in quattro Milestone:
La ML1 è dedicata alla gestione dell’attività scientifica ed alla disseminazione, inclusa l’organizzazione di incontri periodici di aggiornamento, la partecipazione a conferenze di settore e la creazione di prodotti scientifici quali deliverable, pubblicazioni, database online ed un video divulgativo rivolto alla comunità e non.
La ML2 prevede la costruzione di un modello 3D della crosta, attraverso l’integrazione di dati gravimetrici, magnetici, tomografici e termici, includendo la profondità del basamento, del Moho e della superficie di Curie. Questo modello costituisce la base per la modellazione termo-reologica del WP successivo. (LinK Video)
La ML3 sviluppa il modello termo‑reologico, ottenuto tramite modellazione numerica agli elementi finiti del regime termico e tramite l’integrazione di deformazioni geodetiche, cinematica crostale e meccanismi focali. Da questo modulo deriverà la stima tridimensionale dello spessore della crosta fragile nonché il volume sismogenetico. (LinK Video)
La ML4 integra tali risultati nella Probabilistic Seismic Hazard Analysis (PSHA), generando mappe aggiornate a scala nazionale e curve di hazard a scala locale per tre città rappresentative, che permetteranno di confrontare l’efficacia del nuovo approccio rispetto al modello nazionale attualmente in uso. (LinK Video)
Il progetto coinvolge tre unità di ricerca: IREA‑CNR (RU1), con competenze di modellazione termo-reologica; Università di Napoli Federico II (RU2), specializzata in sismologia e campi di potenziale; INGV (RU3), esperta in cinematica crostale e hazard sismico. La collaborazione tra questi gruppi garantisce un approccio multidisciplinare e integrato, supportato da competenze che spaziano dalla geofisica applicata alla modellazione numerica.
L’impatto atteso è elevato: il progetto fornisce una base scientifica più solida per la valutazione del rischio sismico, utile per la pianificazione territoriale, la prevenzione e la gestione delle risorse. Inoltre, i risultati ottenuti relativi al regime termico crostale risultano essere rilevanti anche per la valorizzazione del potenziale geotermico del Mezzogiorno. TRHAM rappresenta quindi un passo decisivo verso una migliore comprensione della geodinamica dell’Appennino meridionale e verso la realizzazione di modelli di pericolosità più coerenti con la struttura e l’evoluzione della litosfera italiana.

Obiettivo generale
Innovazioni principali
Unità coinvolte
Una delle attività di ricerca irea
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Dati SAR per la stima di parametri biofisici e morfologici di superfici terrestri nude e vegetate
Mappa di umidità del suolo (SSM) ad 1km di risoluzione…
