pericolosità sismica

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Il progetto TRHAM – Relation between 3D Thermo-Rheological model and seismic HAzard for the risk Mitigation in the urban areas of Southern Italy, le cui attività sono state finanziate dai fondi PRIN2022 – PNRR, propone un approccio innovativo per migliorare la stima della pericolosità sismica nell’Italia meridionale, una delle aree del Paese più esposte ai rischi naturali. L’obiettivo principale è produrre una nuova mappa di pericolosità sismica per quest’area, ottenuta integrando modelli tridimensionali della crosta terrestre, il regime termico e le proprietà reologiche che regolano la transizione fragile/duttile della litosfera. L’innovazione del progetto risiede nell’introduzione delle condizioni termo‑reologiche nel processo di valutazione della mappa di pericolosità sismica: un’informazione cruciale che, pur riconosciuta dalla comunità scientifica come determinante, non è ancora inclusa nei modelli ufficiali italiani. L’integrazione di dati e modelli geofisici indipendenti dal catalogo sismico (come modelli termici, strutturali, cinematici e di spessore della crosta fragile) consentirà di fornire una definizione più realistica dei volumi sismogenetici e dei tassi di occorrenza dei terremoti

Il progetto si articola in quattro Milestone:

La ML1 è dedicata alla gestione dell’attività scientifica ed alla disseminazione, inclusa l’organizzazione di incontri periodici di aggiornamento, la partecipazione a conferenze di settore e la creazione di prodotti scientifici quali deliverable, pubblicazioni, database online ed un video divulgativo rivolto alla comunità e non.

La ML2 prevede la costruzione di un modello 3D della crosta, attraverso l’integrazione di dati gravimetrici, magnetici, tomografici e termici, includendo la profondità del basamento, del Moho e della superficie di Curie. Questo modello costituisce la base per la modellazione termo-reologica del WP successivo. (LinK Video)

La ML3 sviluppa il modello termo‑reologico, ottenuto tramite modellazione numerica agli elementi finiti del regime termico e tramite l’integrazione di deformazioni geodetiche, cinematica crostale e meccanismi focali. Da questo modulo deriverà la stima tridimensionale dello spessore della crosta fragile nonché il volume sismogenetico. (LinK Video)

La ML4 integra tali risultati nella Probabilistic Seismic Hazard Analysis (PSHA), generando mappe aggiornate a scala nazionale e curve di hazard a scala locale per tre città rappresentative, che permetteranno di confrontare l’efficacia del nuovo approccio rispetto al modello nazionale attualmente in uso. (LinK Video)

Il progetto coinvolge tre unità di ricerca: IREA‑CNR (RU1), con competenze di modellazione termo-reologica; Università di Napoli Federico II (RU2), specializzata in sismologia e campi di potenziale; INGV (RU3), esperta in cinematica crostale e hazard sismico. La collaborazione tra questi gruppi garantisce un approccio multidisciplinare e integrato, supportato da competenze che spaziano dalla geofisica applicata alla modellazione numerica.

L’impatto atteso è elevato: il progetto fornisce una base scientifica più solida per la valutazione del rischio sismico, utile per la pianificazione territoriale, la prevenzione e la gestione delle risorse. Inoltre, i risultati ottenuti relativi al regime termico crostale risultano essere rilevanti anche per la valorizzazione del potenziale geotermico del Mezzogiorno. TRHAM rappresenta quindi un passo decisivo verso una migliore comprensione della geodinamica dell’Appennino meridionale e verso la realizzazione di modelli di pericolosità più coerenti con la struttura e l’evoluzione della litosfera italiana.


Figura TRHAM

 

Obiettivo generale

• Realizzare una nuova mappa di pericolosità sismica dell’Italia meridionale basata su modelli 3D termo reologici e cinematici.
• Migliorare la valutazione del rischio sismico integrando dati e modelli geofisici e indipendenti dal catalogo storico.

Innovazioni principali

• Introduzione delle condizioni termo reologiche nella stima della sismicità attesa.
• Definizione del volume sismogenetico tramite integrazione di struttura crostale, regime termico e deformazioni geodetiche.
• Utilizzo di modelli numerici 3D per la caratterizzazione della transizione fragile/duttile.

Unità coinvolte

• RU1 – IREA CNR: coordinamento, modellazione termo reologica.
• RU2 – Università di Napoli Federico II: sismologia, campi di potenziale, tomografie sismiche.
• RU3 – INGV: cinematica crostale, hazard sismico, modelli deformativi.
 
Committente: MUR - PRIN2022 PNRR
 
Settore: ERC PE10 “Earth System Science”
 
Prime contractor: IREA-CNR
 
Periodo di attività: 31/11/2023 - 26/02/2026
 
Finanziamento totale: 239.842,00€
 
Finanziamento IREA: 98.842,00€
 
Responsabile IREA: Dott. Raffaele Castaldo
Pubblicato in Progetti Nazionali