Maria Consiglia Rasulo
Dal 1° al 4 settembre 2026 si terrà a Napoli ARISA 2026 – International School and Workshop on Advanced Synthetic Aperture Radar Imaging, Systems, and Applications, un importante appuntamento internazionale dedicato al telerilevamento SAR (Synthetic Aperture Radar). La sede del workshop sarà Palazzo Pacanowski, luogo suggestivo dell’Università Parthenope sulla collina di Pizzofalcone con vista panoramica sul Golfo di Napoli.
L’evento è finanziato e sponsorizzato dalla IEEE Geoscience and Remote Sensing Society (GRSS), dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA-CNR) e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Fa parte del comitato organizzatore il dott. Pasquale Imperatore, Primo Ricercatore dell’IREA-CNR di Napoli.
ARISA 2026 nasce con l’obiettivo di formare e rafforzare la nuova generazione di scienziati e giovani professionisti nel settore SAR. Tra i docenti della scuola saranno presenti scienziati di rilievo internazionale e figure di spicco della comunità scientifica locale, offrendo ai partecipanti un ambiente altamente qualificato e multidisciplinare.
La scuola, della durata di due giorni (1 e 2 settembre), mira ad offrire una prospettiva organica e approfondita sul telerilevamento SAR a microonde, spaziando dalla modellistica elettromagnetica, alla formazione del segnale, fino alle tecniche avanzate di imaging e ai più innovativi concetti e applicazioni dei sistemi radar. A seguire, un workshop di due giorni (3 e 4 settembre) sarà dedicato al confronto scientifico tra i partecipanti, con sessioni di presentazione delle attività di ricerca e discussione delle sfide emergenti e delle applicazioni SAR.
A livello regionale, l’evento rappresenta un’importante occasione per rafforzare l’ecosistema di ricerca SAR in Italia e in Europa, favorendo le interazioni tra istituzioni locali, giovani ricercatori ed esperti internazionali e stimolando nuove collaborazioni all’interno della comunità SAR e del telerilevamento.
È previsto anche un premio per la migliore presentazione scientifica. Inoltre, è disponibile un numero limitato di travel grants destinati ai partecipanti appartenenti alla Regione IEEE 8. Registrazioni e candidature per il supporto alla mobilità dovranno essere presentate entro il 24 giugno 2026.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di ARISA 2026
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Il CNR-IREA parteciperà alla XI edizione di Innovation Village, la manifestazione dedicata all’innovazione in programma il 28 e 29 maggio presso Villa Doria d’Angri a Napoli. L’evento rappresenta un importante momento di confronto tra ricerca, imprese, startup e pubbliche amministrazioni sui temi del trasferimento tecnologico e dello sviluppo sostenibile.
Nell’ambito del convegno “Monitoraggio integrato per la sicurezza del territorio e del costruito”, Francesco Soldovieri, Direttore del CNR-IREA, interverrà sul tema delle tecnologie e modelli predittivi per il monitoraggio degli edifici e delle infrastrutture. L’intervento approfondirà approcci innovativi basati sull’integrazione di dati multisorgente, metodologie avanzate di analisi e strumenti di supporto alle decisioni finalizzati alla valutazione dello stato di salute del costruito e alla prevenzione dei rischi.
Il contributo del CNR-IREA si inserisce nel quadro delle attività di ricerca dell’Istituto dedicate allo sviluppo di tecnologie avanzate per l’osservazione della Terra, il monitoraggio delle infrastrutture e l’analisi dei fenomeni ambientali, con applicazioni orientate alla sicurezza, alla resilienza e alla gestione sostenibile del territorio.
La partecipazione a Innovation Village conferma inoltre l’impegno del CNR-IREA nel promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sistema produttivo, favorendo il trasferimento delle conoscenze e delle competenze sviluppate dall’Istituto verso contesti applicativi di interesse per la società e il territorio.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili alla pagina dedicata
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Il progetto si articola in quattro Milestone:
La ML1 è dedicata alla gestione dell’attività scientifica ed alla disseminazione, inclusa l’organizzazione di incontri periodici di aggiornamento, la partecipazione a conferenze di settore e la creazione di prodotti scientifici quali deliverable, pubblicazioni, database online ed un video divulgativo rivolto alla comunità e non.
La ML2 prevede la costruzione di un modello 3D della crosta, attraverso l’integrazione di dati gravimetrici, magnetici, tomografici e termici, includendo la profondità del basamento, del Moho e della superficie di Curie. Questo modello costituisce la base per la modellazione termo-reologica del WP successivo. (LinK Video)
La ML3 sviluppa il modello termo‑reologico, ottenuto tramite modellazione numerica agli elementi finiti del regime termico e tramite l’integrazione di deformazioni geodetiche, cinematica crostale e meccanismi focali. Da questo modulo deriverà la stima tridimensionale dello spessore della crosta fragile nonché il volume sismogenetico. (LinK Video)
La ML4 integra tali risultati nella Probabilistic Seismic Hazard Analysis (PSHA), generando mappe aggiornate a scala nazionale e curve di hazard a scala locale per tre città rappresentative, che permetteranno di confrontare l’efficacia del nuovo approccio rispetto al modello nazionale attualmente in uso. (LinK Video)
Il progetto coinvolge tre unità di ricerca: IREA‑CNR (RU1), con competenze di modellazione termo-reologica; Università di Napoli Federico II (RU2), specializzata in sismologia e campi di potenziale; INGV (RU3), esperta in cinematica crostale e hazard sismico. La collaborazione tra questi gruppi garantisce un approccio multidisciplinare e integrato, supportato da competenze che spaziano dalla geofisica applicata alla modellazione numerica.
L’impatto atteso è elevato: il progetto fornisce una base scientifica più solida per la valutazione del rischio sismico, utile per la pianificazione territoriale, la prevenzione e la gestione delle risorse. Inoltre, i risultati ottenuti relativi al regime termico crostale risultano essere rilevanti anche per la valorizzazione del potenziale geotermico del Mezzogiorno. TRHAM rappresenta quindi un passo decisivo verso una migliore comprensione della geodinamica dell’Appennino meridionale e verso la realizzazione di modelli di pericolosità più coerenti con la struttura e l’evoluzione della litosfera italiana.

Obiettivo generale
Innovazioni principali
Unità coinvolte
Il 31 marzo 2026, presso l’Area di Ricerca Napoli 1 in via Pietro Castellino, si svolgerà il workshop congiunto tra l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) e l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA) del CNR. L’iniziativa, dedicata alle tecnologie e metodologie avanzate per applicazioni ambientali, biomedicali e di osservazione della Terra, si inserisce nel quadro delle attività di collaborazione tra i due istituti e rappresenta un’importante occasione di conoscenza reciproca e di integrazione delle competenze. L’obiettivo è valorizzare approcci interdisciplinari, consolidare le sinergie esistenti e promuovere lo sviluppo di nuove attività di ricerca e progettualità comuni.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del Direttore del DIITET, l’ing. Emilio Campana, e con le presentazioni dei Direttori di ICAR E IREA riguardanti le linee di ricerca e le attività in corso presso i due Istituti. Seguirà un aggiornamento sulle collaborazioni già attive tra due gruppi dei rispettivi Istituti, con particolare attenzione ai risultati conseguiti e alle prospettive di sviluppo.
Seguiranno poi in tre sessioni tematiche che costituiscono il programma scientifico e nelle quali verranno presentate brevemente le attività dei diversi gruppi di ricerca, con l’obiettivo di esplorare opportunità di collaborazione. La prima sessione sarà dedicata all’intelligenza artificiale, al calcolo ad alte prestazioni (HPC) e alle tecnologie elettromagnetiche e ottiche, evidenziando metodologie avanzate per l’analisi dei dati e lo sviluppo di modellistica innovativa. La seconda sessione approfondirà le tecniche avanzate di imaging SAR, con focus sugli sviluppi più recenti, sulle potenzialità applicative e sulle necessità di calcolo. La terza sessione sarà incentrata sulle applicazioni SAR e multisensore per il monitoraggio geofisico e ambientale, con esempi concreti di utilizzo in contesti reali e scenari di interesse scientifico e operativo, dove una delle sfide scientifiche è rappresentata dall’integrazione multi-sensoriale.
L’evento si concluderà con una tavola rotonda finale, dedicata a un confronto strutturato su tematiche di ricerca e finalizzata all’individuazione di sinergie tra i due istituti.
A questo link il programma completo dell’evento.
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Simona si è laureata con lode in Ingegneria delle Telecomunicazioni e ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione. Dal 2011 ha svolto attività di ricerca presso l’IREA nel campo del telerilevamento a microonde da piattaforma satellitare, con particolare riferimento allo sviluppo di algoritmi avanzati per l’elaborazione dei segnali SAR, all’Interferometria Differenziale SAR multipassaggio e alla Tomografia SAR. Il suo lavoro scientifico ha trovato applicazione nel supporto alla valutazione del rischio ambientale e della sicurezza di edifici e infrastrutture, contribuendo con competenza e rigore alla crescita delle attività scientifiche dell’Istituto.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti scientifici: nel 2013 è stata premiata alla Student Competition della Joint Urban Remote Sensing (JURSE) a San Paolo, Brasile; nel 2017 è stata Invited Visiting Scientist presso il RADI-CAS di Pechino; nel 2020 ha ricoperto il ruolo di Session Chair all’IEEE International Geoscience and Remote Sensing Symposium (IGARSS).
Accanto alle sue qualità di ricercatrice, tutti noi ricorderemo soprattutto la sua gentilezza, la dolcezza dello sguardo e il coraggio con cui ha affrontato la malattia, senza mai smettere di sperare e di lottare per tornare alla sua vita e alla sua famiglia. Ci mancherà come collega e come persona.
Ci stringiamo con affetto ai suoi figli, ai suoi familiari e a tutti coloro che le hanno voluto bene.
Bandi in corso
Dal 12 al 14 novembre 2025 l’Area di Ricerca “AdRMi1” del CNR a Milano ospiterà la XII AIT International Conference – “Smart Earth Observation for a Sustainable Future”.
Organizzato dall’Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT) e dal CNR-IREA, l’evento riunirà ricercatori, professionisti, istituzioni e studenti per discutere le più recenti innovazioni nel campo dell’Osservazione della Terra e delle sue applicazioni per la sostenibilità ambientale.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi quali il monitoraggio quasi in tempo reale delle risorse naturali, l’analisi degli impatti climatici e antropici, la prevenzione dei rischi naturali, l’integrazione di dati provenienti da sensori terrestri, droni e costellazioni satellitari, l’uso dell’intelligenza artificiale e la citizen science.
Nell’ambito della conferenza, giovedì 13 novembre alle ore 19:30 presso l’auditorium Stefano Cerri, si terrà un evento di divulgazione scientifica sul rischio vulcanico.
La serata proporrà lo spettacolo di Vincenzo De Novellis, primo ricercatore dell'IREA, e il Maestro Lello Somma “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio? Il Nuovo Grand Tour”, un racconto di divulgazione scientifica che intreccia linguaggio teatrale, immagini e musica per affrontare con ironia e rigore il tema del rischio vulcanico e del rapporto tra scienza e società. Un’occasione speciale, all’interno della conferenza, per scoprire come la ricerca scientifica possa dialogare con l’arte e con i cittadini, contribuendo alla consapevolezza e alla sicurezza collettiva.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della conferenza.
A questo link il programma completo dell’evento.
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Il 27 e 28 ottobre, presso la Lega Navale e Circolo Canottieri di Napoli, i ricercatori del CNR-IREA Giovanni Ludeno, Gianluca Gennarelli e Giuseppe Esposito hanno preso parte alle prove in mare dei prototipi di veicoli autonomi marini, di superficie e subacquei, dotati di sensori per l’individuazione degli ostacoli e la prevenzione delle collisioni. Le attività si inseriscono nell’ambito del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (CN-MOST), finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e mirano a verificare la capacità dei prototipi di comprendere il contesto operativo, interpretare le informazioni ambientali raccolte dai sensori di bordo, evitare ostacoli e adattare autonomamente la rotta.
I test hanno consentito di valutare l’affidabilità dei sistemi sviluppati in condizioni realistiche, in cui i veicoli devono reagire a variazioni improvvise dello stato del mare e dell’ambiente circostante, garantendo al contempo sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale. Le tecnologie sperimentate includono modelli avanzati per il rilevamento degli ostacoli e l’elaborazione di rotte alternative, supportati da software di navigazione in grado di reagire rapidamente e in modo autonomo agli input ambientali.
Nell’ambito del CN-MOST, oltre all’IREA, sono coinvolti diversi partner accademici ed enti di ricerca, tra cui il CNR con gli Istituti di Ingegneria del Mare (INM) e di Scienze e Tecnologie dell’Informazione (ISTI), insieme alle Università di Napoli Parthenope, Genova, Palermo, Napoli Federico II, e partner industriali come il Gruppo FINCANTIERI.
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Dal 5 al 13 ottobre 2025 si svolge la Settimana Nazionale della Protezione Civile, iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e della resilienza, sensibilizzare i cittadini sui rischi presenti sul territorio e favorire la partecipazione attiva della comunità nella riduzione del rischio.
Anche l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA-CNR) partecipa all’edizione di quest’anno con l’evento “La Scienza per la prevenzione in protezione civile – Analisi in situ e satellitari a supporto del sistema di monitoraggio dei Campi Flegrei: il contributo del CNR”, in programma il 9 ottobre 2025 dalle 15:00 alle 18:00.
L’incontro, che si svolgerà in modalità pubblica online (qui il link per partecipare), intende mettere in evidenza il ruolo delle attività scientifiche e tecnologiche a supporto delle politiche di prevenzione. In particolare, saranno presentate le attività di ricerca e le tecnologie sviluppate da IREA a supporto del Sistema Nazionale di Protezione Civile, con un focus sul monitoraggio delle deformazioni del suolo tramite tecniche radar satellitari.
Dopo i saluti istituzionali di Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, e di Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, interverrà Francesco Petracchini, Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, con un’introduzione ai lavori.
Seguiranno i contributi scientifici dei ricercatori del CNR:
• Chiara Varone (CNR-IGAG), Il contributo della microzonazione sismica alla mitigazione del rischio nell’ambiente urbano
• Vincenzo Lapenna (CNR-IMAA), Tomografie geoelettriche multi-risoluzione per lo studio del sottosuolo in aree urbane
• Francesco Casu (CNR-IREA), Monitoraggio degli spostamenti del suolo tramite tecniche radar satellitari
Una delle attività di ricerca irea
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Monitoraggio del territorio e dell’ambiente
Il monitoraggio del territorio e dell’ambiente richiede informazioni aggiornate per…
