Ricercare e Comunicare 2012

Screenshot 2012Comunicare è considerato sempre più importante per una struttura scientifica, non solo nel momento in cui decide di valorizzare i risultati delle proprie ricerche e studi, ma anche durante la produzione stessa di conoscenza. Si può dire che ancora prima che utile, comunicare sia diventato indispensabile. Lo è per le leggi che governano l'impresa scientifica e per i numerosi fili che oggi legano scienza, tecnologia e società. I ricercatori devono interagire con amministratori locali, politici, mondo produttivo, giornalisti, studenti, ma anche con gruppi di opinione e semplici cittadini. Sempre più spesso, infatti, è la stessa società a chiedere di   partecipare al dibattito con gli esperti su temi complessi che per le loro caratteristiche e implicazioni (etiche, sociali, economiche, politiche) la coinvolgono direttamente.

I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella scienza e l'impatto che essa ha in molti ambiti della vita sociale lanciano nuove sfide per tutti coloro che si occupano di comunicazione scientifica. A tutto ciò sembrano voler dare una risposta i percorsi di formazione, spesso organizzati dalle stesse istituzioni scientifiche, che mirano a dotare i ricercatori di strumenti utili per una comunicazione della scienza più efficace e adatta ai vari tipi di pubblico.

In questo contesto diventa importante chiedersi come in questi anni la scienza è stata comunicata, quali i pubblici privilegiati e i canali maggiormente usati dalla comunità scientifica, quali i valori sociali e culturali di riferimento, quali i modelli di relazione con il pubblico.

I ricercatori ritengono che il pubblico debba essere informato, stupito, educato, persuaso, o che possa avere pari dignità nel processo di produzione di conoscenza? Sono disponibili ad un maggior dialogo con la società o dubitano del giudizio dei "non esperti" quando si tratta di prendere decisioni in merito al futuro della scienza?

A partire dai risultati di alcune recenti indagini su questi temi, il Gruppo di ricerca "Studi sociali su Scienza, Educazione e Comunicazione" (COMeSE) del CNR organizza una giornata di confronto pubblico presso l'Area di ricerca di Milano per discuterne con ricercatori, studiosi, esperti di comunicazione.

La giornata rientra tra le iniziative che il Gruppo di ricerca organizza da alcuni anni per portare il dibattito sulla comunicazione pubblica della scienza al di fuori della cerchia di addetti ai lavori; per riflettere insieme ai ricercatori sul modo con cui è cambiata la scienza, sul loro ruolo di esperti e sul rapporto con la società; per contribuire ad accorciare il distacco tra chi "fa" scienza e chi "riflette" su essa.

Programma:

Saluti e avvio giornata: Riccardo Pozzo (direttore Dipartimento CNR Scienze Umane e Sociali); Sveva Avveduto (direttrice IRPPS-CNR), Enrico Pedrazzi (Agorà Scienza)

Ricercare e Comunicare: le indagini: Alba L'Astorina, Adriana Valente, Loredana Cerbara, Valentina Amorese, Sergio Scamuzzi, Selena Agnella

Visioni si scienza al CNR: Gabriella Fazzi, ISTAT

Ricercare e Comunicare: le idee. Con Romeo Bassoli (INFN), Francesco Rea (INAF), Paolo Pomati (Università Piemonte Orientale), Tiziana Morriconi (Galileo Scienza), Sara Calcagnini (Museo Scienza L.Da Vinci), Margherita Fronte (Focus, Fondazione Bassetti), Adnrea De Bortoli (Notte dei ricercatori), modera Bruna De Marchi

scarica il programma completo della giornata

Comitato scientifico e organizzativo:
Alba L'Astorina, IREA - CNR
Sveva Avveduto, Adriana Valente,
Loredana Cerbara, Valentina Amorese,
IRPPS - CNR

Gruppo CNR di Studi sociali su Scienza, Educazione e Comunicazione
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tel. 02 23699281/ 333 9858579