Lunedì, 29 Agosto 2022 09:41

"Heritage", rivista per favorire connessioni sul tema del patrimonio culturale

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La rivista open access "Heritage" nasce alla fine del 2018 da un’idea di Nicola Masini, dirigente di ricerca dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC) e Francesco Soldovieri, direttore dell'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (CNR-IREA). L’obiettivo era colmare un vuoto nell’ambito delle riviste dedicate al settore dei beni ambientali e culturali grazie a un approccio olistico che mescolasse conoscenza, conservazione e gestione/protezione dei beni culturali e naturali, mediante una strategia multidisciplinare basata non solo sulle tecnologie ma anche su best practices e aspetti legati alle scienze sociali.

L’obiettivo principale della rivista è, pertanto, quello di incoraggiare lo sviluppo di connessioni sinergiche tra diverse discipline, tecnologie, tematiche, approcci (dal multidisciplinare al trans disciplinare), valorizzando gli ambiti del patrimonio culturale e naturale che rappresentano sempre più un’area di frontiera per nuovi avanzamenti metodologici e tecnologici di interesse anche in altri settori della conoscenza.

Queste le sezioni tematiche:

- Tecnologie di sensing e data analysis per la diagnostica e il monitoraggio del patrimonio architettonico ed artistico;
- Soluzioni innovative e buone pratiche per la protezione del patrimonio culturale e naturale;
- Innovazione e ricerca nel campo della conservazione e recupero dei beni archeologici e architettonici;
- Geoscienze e tecnologie di osservazione della terra per la valutazione e mitigazione del rischio e lo studio del passato umano;
- ICT per la gestione e la fruizione del CH;
- Politiche e contributi delle scienze umane per migliorare il ruolo sociale ed economico del patrimonio culturale.

Il carattere multidisciplinare di "Heritage" si esplicita attraverso la collaborazione di diversi dipartimenti dell'Ente, principalmente Cnr-Diitet e Cnr-Dsu, non solo attraverso la presenza dei due EIC ma anche grazie alla partecipazione attiva di più di dieci ricercatori CNR all’Editorial Board.

A quattro anni dalla sua nascita, il successo della rivista, completamente open access, è testimoniato da diversi importanti risultati:

- circa 670 lavori pubblicati su circa 1200 sottomissioni (al 21.08.2022), con un forte incremento delle sottomissioni nel biennio 2021-2022;
- oltre un milione di full text views - (precisamente 1.077.027 al 21.08.2022);
- la rivista è stata indicizzata SCOPUS col primo Citescore ottenuto per l’anno 2021 e pari a 1.8, che pone "Heritage" nel quartile Q1 per le aree “Conservation” e “Archeology”;
- "Heritage" ha risultati simili a quelli di Scopus per lo SCImago Journal Rank, dove risulta in Q1 per le aree “Conservation” e “Archaeology”;
- in relazione a ISI WoS, "Heritage" è indicizzata come ESCI e ha ricevuto nel 2022 il suo primo Journal Citation Indicator (JCI) pari a 4.17, che lo pone in Q1 nelle categorie HUMANITIES, MULTIDISCIPLINARY (JCI percentile 98.38%) e MULTIDISCIPLINARY SCIENCES (JCI percentile 97.39%).

Infine, la rivista riceverà il suo primo Impact Factor nel 2023 (Giugno 2023).

 
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