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lagoLe tecnologie satellitari rappresentano oggi uno strumento efficace ed economico per monitorare lo stato ecologico dei laghi europei, da anni obiettivo fondamentale della Direttiva Quadro sulle Acque (WFD). E lo fanno misurando in maniera attenta la concentrazione di colorofilla -a, un pigmento presente nel fitoplancton (come le alghe) ritenuto un buon indicatore della qualità delle acque.

In particolare i ricercatori dell'IREA che partecipano al progetto EULAKES (European Lakes under Environmental Stressors) finanziato dall'European Regional Development Fund, hanno dimostrato che è possibile stimare la concentrazione di colorofilla -a attraverso sensori montati su satelliti che effettuano misure frequenti e su ampie porzioni di territorio; questo permette di valutare e comparare la diversa concentrazione nelle varie aree.

La notizia è pubblicata sul Notiziario della DG Ambiente della Commissione Europea, Science for Environmental Police n. 255, 30 settembre 2011.

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L’IREA partecipa al Festival della Scienza di Genova, una tra le più importanti manifestazioni di diffusione della cultura scientifica, con una conferenza sui laghi quali sentinelle del cambiamento climatico
 
trasimenoSabato 30 ottobre alle ore 10.30 presso la Sala del Minor Consiglio del Palazzo Ducale di Genova si terrà un incontro in presenza e on line su: “I laghi sentinelle del cambiamento climatico. Indagini da satellite per oltre 1000 laghi”. Ne parleranno Marco Bartoli, docente presso l'Università degli Studi di Parma, Mariano Bresciani, ricercatore dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e Dino Zardi, docente presso l’Università di Trento. Moderatore dell’incontro sarà Claudia Giardino, primo ricercatore dell’IREA.
Oltre a rappresentare una risorsa cruciale per la vita sulla Terra, i laghi possono essere importanti sentinelle del cambiamento climatico. Il livello e l’estensione dei laghi, ma anche il loro colore, la temperatura superficiale, e l’eventuale presenza di ghiaccio sono infatti variabili che possono indicare l’effetto del surriscaldamento globale in corso a livello di biosfera, idrosfera e atmosfera. Tuttavia, le osservazioni sui laghi sono scarse in molte aree del globo, in particolare in regioni geograficamente remote e difficili da raggiungere, seppur ricche di bacini di acqua dolce (come l'Artico canadese e siberiano): se gli effetti del cambiamento climatico sugli oceani, sui ghiacciai e sull’atmosfera appaiono di dominio pubblico, sui laghi tali effetti sono quindi meno noti.
Le tecnologie di telerilevamento – altimetri, sensori ottici e termici, radar – hanno recentemente mostrato un interessante potenziale per affrontare questa carenza: scopriremo dunque i risultati di una ricerca scientifica internazionale sulle osservazioni satellitari per lo studio dei laghi nel complesso e recente quadro dei cambianti climatici. Verranno mostrate le mappe di oltre 1000 specchi d’acqua, analizzando le differenze tra i diversi laghi e gli allarmanti trend messi in luce dall’analisi dei dati satellitari più recenti. Verrano utilizzati i prodotti del progetto CCI+ Lakes dell'ESA e alcune immagini della missione PRISMA dell'ASI. 
In figura: immagine del lago Trasimeno acquisita dal sensore iperspettrale DESIS.  
 

 

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