Maria Consiglia Rasulo

Maria Consiglia Rasulo

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premio zilioli 2024  geniorgb

L’Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT), unitamente al CNR-IREA Milano, bandisce annualmente un premio per una tesi di laurea per onorare la memoria del dott. Eugenio Zilioli, già responsabile della Sezione IREA di Milano e co-fondatore dell’AIT, costituita nel 1986.

Il premio per l’anno 2024 è di euro 2.000 e riguarderà una tesi di Laurea Magistrale, conseguita nel periodo maggio 2023 - aprile 2024, relativa al telerilevamento multi-sorgente ottico e radar applicato alle tematiche dell’ambiente e del territorio. Sono ammessi a concorrere al premio candidati che abbiano conseguito la laurea con votazione minima di 106/110 presso una Università italiana.

Le domande devono pervenire entro il 31 luglio 2024.

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Vincitori passate edizioni

 

Codice bando: IREA-AR005-2024-MI protocollo 112450 del 04/04/2024
Tematica di ricerca: Metodi per l'analisi e la gestione di serie temporali di dati ambientali inerenti l'Infrastruttura di Ricerca europea eLTER-RI
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Scienze dell’informazione, Ingegneria Informatica, Fisica, Matematica, Ingegneria per l’ambiente e il territorio, Scienze ambientali, Statistica, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca e titolo di Dottore di Ricerca, di durata minima triennale, in discipline scientifiche attinenti alla tematica di ricerca oggetto del bando;
Requisiti specifici: Documentata esperienza nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando in almeno uno dei seguenti ambiti: - analisi e gestione di dati ambientali e multidimensionali; - sviluppo di metodologie per il trattamento dei dati ambientali e multidimensionali mediante programmazione in linguaggi per scientific computing; - conoscenza del linguaggio di programmazione R e Python. Conscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1 
Sede: Milano
Scadenza domanda: 19/04/2024
Commissione protocollo 134940 del 22/04/2024 
 

Codice bando: IREA-AR004-2024-BA protocollo 104104 del 27/03/2024
Tematica di ricerca: Analisi di dati iperspettrali acquisiti da remoto per il monitoraggio di coltivazioni irrigate tramite acque di riuso
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Fisica, Matematica, Informatica, Scienze dell’Informazione, Scienze agrarie, Scienze e tecnologie agrarie, Ingegneria Informatica, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Elettrica, Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Aerospaziale, Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio o equiparato conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca;
Requisiti specifici: Documentata esperienza nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: - analisi di immagini telerilevate; - gestione di database di dati spaziali e GIS; - classificazione automatica attraverso algoritmi di machine learning. Conscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1 
Sede: Bari
Scadenza domanda: 09/04/2024
Commissione protocollo 123404 del 12/04/2024 
 
 
Codice bando: IREA-AR003-2024-MI protocollo 98071 del 22/03/2024
Tematica di ricerca: Elaborazione dati iperspettrali telerilevati per la mappatura di parametri bio-fisici e di metriche di diversità in ecosistemi acquatici
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, Scienze ambientali, Scienze naturali, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca;
Requisiti specifici:  Documentata esperienza nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando in almeno uno dei seguenti ambiti: - tecniche e software di elaborazione immagini ottiche telerilevate (multi-iperspettrali) per applicazioni ambientali; - approcci e algoritmi per la stima di parametri bio-fisici di target naturali in ecosistemi acquatici (vegetazione, acque); - tecniche di analisi spaziale per lo studio degli impatti antropici e del cambiamento climatico sugli ecosistemi acquatici; - metodologie di analisi statistica per la valutazione di incertezza e accuratezza di metodi e prodotti di telerilevamento. Conscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1 
Durata: 1 anno
Sede: Milano
Scadenza domanda: 23/04/2024
Commissione protocollo 140028 del 26/04/2024 
 
 
Codice bando: IREA-AR002-2024-NA protocollo 61948 del 23/02/2024
Tematica di ricerca: Modellazione di dati termici per la ricostruzione tridimensionale del regime termo-reologico del sottosuolo
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Scienze geologiche, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca;
Requisiti specifici:  Documentata esperienza almeno biennale, nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: - sviluppo di metodologie e/o algoritmi avanzati per l‘analisi di dati geofisici; - analisi e modellazione agli elementi finiti del campo termico; - conoscenza di software applicativi per l’elaborazione di dati e di almeno uno tra i seguenti linguaggi di programmazione: Python, Matlab, Comsol Multiphysics. Conscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1 
Durata: 1 anno
Sede: Napoli
Scadenza domanda: 06/03/2024
Commissione protocollo 80747 del 08/03/2024 
Graduatoria protocollo 103736 del 27/03/2024 
 
 
Codice bando: IREA-AR001-2024-NA protocollo 4912 del 10/01/2024
Tematica di ricerca: Acquisizione, processamento ed analisi dei dati multipiattaforma per lo studio dei processi sismo-tettonici
Titolo di studio: Diploma di Laurea in Scienze geologiche, conseguito secondo la normativa in vigore anteriormente al D.M. 509/99, oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004); curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca;
Requisiti specifici:  Documentata esperienza biennale nell’ambito della tematica di cui all’art. 1 del bando ed in particolare in almeno uno dei seguenti ambiti: -- utilizzo di tecniche di remote e proximal sensing per l’analisi multipiattaforma delle aree di interesse; - utilizzo di algoritmi e software per la gestione, processamento ed analisi dei dati geologico-ambientali. Conscenza della lingua inglese.
Numero assegni: 1 
Sede: Napoli
Scadenza domanda: 29/01/2024
Commissione protocollo 31020 del 31/01/2024 
Graduatoria protocollo 62121 del 23/02/2024 
 
 
Bandi scaduti: anni precedenti
 

2023    2022    2021    2020    2019     2018    2017    2016    2015    2014    2013    2012    2011    2010

 

Honorary session EGUMartedì 16 aprile, nell’ambito della EGU General Assembly 2024, si terrà una Sessione d'Onore in Memoria della nostra collega Mariarosaria Manzo, scomparsa prematuramente nel 2022.

La sessione si ispira alle tematiche che hanno caratterizzato la ventennale attività di ricerca di Mariarosaria Manzo, che si è concentrata sull’utilizzo dei dati del radar ad apertura sintetica (SAR) per lo studio delle deformazioni della superficie terrestre attraverso l’applicazione della tecnica di interferometria SAR differenziale (DInSAR) e lo sviluppo di metodi DInSAR avanzati focalizzati sulla generazione di serie temporali di deformazione, come l'approccio Small BAseline Subset (SBAS).

La sessione vuole dunque ricordare l’eredità che Mariarosaria ha lasciato. Intelligenza, competenza, passione, coraggio, equilibrio, fermezza, gentilezza, determinazione e dolcezza hanno lasciato un'impronta indelebile nelle persone con cui ha collaborato.


 

 

MAM24L'IREA, sezione di Bari, partecipa al Mediterranean Aerospace Matching 2024 (MAM'24) che si svolge dal 20 al 22 marzo presso l’aeroporto di Grottaglie (Ta).

MAM'24 è la seconda edizione di una convention internazionale per l'industria aerospaziale e della mobilità aerea avanzata, con un focus sull'area del Mediterraneo. Nei tre giorni dell'evento si riuniranno esperti nazionali e internazionali del settore, nonché PMI, start-up, giovani studenti e professionisti, per discutere le prossime sfide nei settori della mobilità aerea avanzata e dei sistemi di trasporto spaziale e tracciare nuove prospettive nel campo degli aerei senza pilota e dei servizi aerei innovativi.

Sarà un'occasione per parlare dell’esperienza pluridecennale sviluppata dai ricercatori dell'IREA nell’osservazione della terra da remoto, per mostrare i servizi innovativi sviluppati nell’ambito di svariati progetti nazionali ed internazionali e per presentare le nuove prospettive di ricerca legate alla diffusione dell’uso dei droni.
 

 

13 forest fires wotrkshop text imageIl 19-20 settembre 2024 si terrà a Milano, presso l’Area Territoriale di Ricerca di Milano 1 (AdRMi1), il 13° workshop EARSeL sugli incendi boschivi dal titolo “Remote Sensing of Forest Fires: Lessons learned and future challenges under a changing climate”.

Nei due giorni dedicati alla tematica del monitoraggio degli incendi con dati di Osservazione della Terra in tutte le sue fasi (e.g. rischio e pericolo, previsione, impatti, emissioni) si riuniranno scienziati, esperti di settore, enti locali, manager, nazionali ed internazionali coinvolti nella previsione ed monitoraggio degli incendi boschivi e dei loro impatti sulla biosfera nel quadro della crisi climatica e dei cambiamenti climatici attesi.

Il workshop è organizzato in un’unica sessione plenaria orale e una sessione poster.

La sottomissione degli abstract è aperta fino al 31 marzo 2024 a questo link


 

BiOB2024Si svolgerà nell’incantevole città di Lecce, dal 3 al 7 giugno 2024, la quinta edizione della “Scuola Nazionale di Biosensori Ottici e Biofotonica”, BiO&B.

BiO&B è un evento biennale organizzato dalla Società Italiana di Ottica e Fotonica (SIOF) per promuovere la formazione e la collaborazione di giovani ricercatori che lavorano nel campo del biosensing ottico e della biofotonica.

La scuola, che ha tra i suoi direttori Genni Testa dell'IREA-CNR e tra i membri dell’advisory board Romeo Bernini, è rivolta a un massimo di 35 studenti di dottorato, ricercatori e scienziati post-doc afferenti ad Università, enti pubblici di ricerca e laboratori privati.

I corsi faranno luce sui biosensori, svelando le ultime scoperte nel campo dei biorecettori e delle tecniche di immobilizzazione all'avanguardia, e su metodi ottici innovativi che sfruttano le interazioni fotone-materia biologica, con applicazioni di vasta portata che abbracciano la biomedicina, l’agroalimentare e le scienze ambientali.

La scadenza per l'iscrizione è il 03/04/2024.

Programma

Flyer

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Figura VulcanoAnalizzando dati satellitari avanzati e segnali sismici, un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli (CNR-IREA) ha tracciato la mappa della sorgente vulcanica dell’isola di Vulcano, e delineato chiaramente le implicazioni di questa scoperta per la sicurezza dell'area. Lo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, ha fornito risultati che rappresentano un fondamentale punto di partenza per valutazioni future della pericolosità vulcanica dell’isola.

“L'Isola di Vulcano, patria dell'imponente ‘La Fossa’, ha suscitato attenzione a partire da settembre 2021, manifestando segni di riattivazione vulcanica. Il nostro studio, focalizzato su dati InSAR (Interferometria radar satellitare) e GNSS (sistema satellitare globale di navigazione), ha esplorato questa dinamica, localizzando la sorgente, valutandone le caratteristiche e impatto sulla pericolosità vulcanica” spiega Federico Di Traglia, ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV e primo autore dell’articolo.

Il focus principale dello studio è stato la comprensione della riattivazione vulcanica e la stima della pericolosità associata. “Analizzando i dati satellitari InSAR e i segnali sismici, abbiamo identificato la sorgente, posizionata a 500 mt sotto l'area craterica di Vulcano, operante tra luglio e dicembre 2021”, aggiunge Valentina Bruno, ricercatrice dell’Osservatorio Etneo dell’INGV e coautrice dell’articolo. “Utilizzando serie temporali InSAR e dati GNSS da Sentinel 1 e dell’Osservatorio Etneo dell’INGV (INGV–OE), abbiamo localizzato e valutato l'evoluzione della sorgente. Gli eventi VLP (Very Long Period, eventi sismici legati alla pressurizzazione dei fluidi nel sistema idrotermale di Vulcano), riscontrati tra luglio e dicembre 2021, hanno supportato l'aumento della dilatazione dell'area vulcanica e sono stati associati al sistema idrotermale sotto il cono de La Fossa".

L'analisi ha ricondotto l'attività del 2021 a manifestazioni vulcaniche legate alla pressione interna del sistema idrotermale, simili a quelle del 1970. “Il lavoro delinea un quadro periferico di pericolosità, focalizzandosi sulle esplosioni freatiche e limitando le valutazioni attuali a tali scenari. I prossimi passi saranno indirizzati allo studio delle proprietà elastiche delle rocce del cono de La Fossa per valutare i livelli di pressione necessari per esplosioni freatiche, aprendo una nuova frontiera nella comprensione e nella prevenzione di potenziali rischi vulcanici”, conclude Francesco Casu, dirigente di ricerca del Cnr-Irea.
 
La ricerca pubblicata ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile, rappresentando un contributo potenzialmente utile in futuro per affinare gli strumenti di previsione e prevenzione di protezione civile. Al momento i risultati della ricerca non hanno alcuna implicazione diretta su misure che riguardano la sicurezza della popolazione.
 
Leggi qui l'articolo 
 
Ascolta l'intervento di Francesco Casu al TGR RAI "Leonardo" (dal min. 8)
 

Eruzione TajogaiteUn team internazionale di ricercatori dell'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (CNR-IREA) di Napoli e dell’Instituto Volcanológico de Canarias (INVOLCAN) di Tenerife (Spagna) ha recentemente pubblicato uno studio innovativo sulla più grande eruzione storica mai registrata a La Palma, una delle isole Canarie, avvenuta il 19 settembre 2021. L'eruzione di Tajogaite ha suscitato interesse non solo per i suoi impatti immediati, ma anche per la rilevante quantità di informazioni utili a fini scientifici che sono state ottenute.

Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Report, ha esaminato dettagliatamente gli otto giorni precedenti e i primi dieci giorni dell'eruzione, rivelando elementi non noti sulla dinamica ed evoluzione del vulcanismo dell’isola.

“Il preludio dell'eruzione è durato 8 giorni ed è stato caratterizzato da segnali precursori manifestatisi a partire dall'11 settembre 2021”, spiega Luca D’Auria, Geofisico e Direttore dell’Area di sorveglianza vulcanica di INVOLCAN. “La sismicità, con migrazione verso ovest e verso la superficie degli ipocentri”, prosegue D’Auria, “ha anticipato l’insorgere dell’imminente evento eruttivo”.

Le stazioni GPS-GNSS permanenti, attive sul lato occidentale dell'isola, hanno altresì registrato, a partire dal 12 settembre, deformazioni del suolo superiori a 15 cm, offrendo indicazioni di rilievo sulla evoluzione della pressione magmatica sottostante. Dopo l’inizio dell’eruzione, le deformazioni del suolo hanno poi raggiunto il picco massimo il 22 settembre, mostrando nei mesi successivi una tendenza alla deflazione. In particolare, le osservazioni realizzate hanno mostrato che Il 27 settembre l'eruzione ha subito una pausa di alcune ore attribuita a un collasso temporaneo del sistema di alimentazione superficiale lungo il sistema di fratturazione attivo.

Per comprendere appieno la dinamica del vulcano, il team di ricercatori ha utilizzato serie temporali GPS-GNSS e dati satellitari della costellazione Europea Sentinel-1, esaminando orbite ascendenti e discendenti. La geometria risultante della sorgente ha rivelato un dicco, ossia una struttura magmatica instrusiva subverticale, spazialmente articolato piegato verso est. Nello specifico, il suddetto sistema di alimentazione ha condizionato l'ascesa del magma lungo due rami principali mostrando una stretta correlazione con la sismicità pre-eruttiva, ed è stata anche influenzata dalla presenza di uno strato duttile e termicamente anomalo al di sotto del vulcano. Analisi approfondite hanno rivelato anche deformazioni superficiali precoci attribuite agli effetti di fluidi idrotermali ascendenti.

Questi risultati sottolineano l'importanza di modellazioni avanzate per la comprensione dei processi pre-eruttivi nei complessi vulcani basaltici. “L'analisi geodetica realizzata” afferma il geofisico Pietro Tizzani, primo ricercatore del CNR-IREA, “ha dimostrato il grande potenziale di questa tecnica nello studio dei processi di ascesa del magma”.

I ricercatori coinvolti nello studio hanno concluso che questi risultati forniscono prove della complessità dei processi di propagazione della fratturazione e dei cambiamenti temporali nel sistema di alimentazione superficiale di un vulcano, aprendo nuove prospettive per la comprensione e la mitigazione dei rischi legati alle future eruzioni.

Leggi qui l'articolo 

In figura: Modello schematico della dinamica del sistema di alimentazione magmatica (Volcano Plumbing System). Le stelle arancioni rappresentano la posizione della bocca vulcanica rispetto ai giorni che hanno preceduto l'eruzione. I simboli del vulcano invece rappresentano la posizione effettiva dell'attuale bocca vulcanica. Le frecce gialle rappresentano le direzioni di risalita del magma, mentre la freccia verde indica l'incipiente collasso del serbatoio di magma. Le linee tratteggiate blu rappresentano il limite del confine reologico del sistema in esame.
 

Immagine 100xCNR100Inizia oggi “100xCNR100”, 100 domande per i 100 anni del CNR, il gioco online abbinato all’omonimo libro interattivo incentrato sulla storia del CNR e le sue ricerche.

Il progetto, realizzato dalla rete CREO-CNR (Campania Rete Outreach) in occasione del Centenario dell’istituzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è partito ufficialmente il 14 novembre 2023 con la pubblicazione delle informazioni necessarie a risolvere gli enigmi. Nella stessa data l’iniziativa è stata presentata ad alcune scuole di Napoli e all’Ufficio Regionale Scolastico della Campania presso la Sala convegni dell’Area di Ricerca in via Pietro Castellino 111 a Napoli.

Il gioco propone 100 quiz online che potranno essere risolti usando le informazioni contenute in un libro interattivo che racconta la storia del CNR e di alcune delle sue figure più celebri, presenta la sua organizzazione e le ricerche in corso, in particolare negli istituti della rete campana che ha curato l’iniziativa di cui fa parte l’IREA.

Lo scopo è avvicinare il pubblico, soprattutto le nuove generazioni, al più grande ente di ricerca italiano che è stato in questi 100 anni il costante riferimento, nonché uno degli artefici, del progresso scientifico e tecnologico del Paese.

Tutti coloro che supereranno il gioco senza errori riceveranno un attestato e una menzione speciale sul sito di CREO. I tre solutori (singoli o squadre fino a 30 componenti) più veloci ad inviare il file di risultati senza errori saranno ospiti presso un’area di ricerca o un istituto della rete CREO a propria scelta tra quelli indicati sul sito, in una data da concordare.

Il libro interattivo, il gioco e le istruzioni per giocare sono raggiungibili all’indirizzo https://creo.na.cnr.it/100xCNR100.

 



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LogoSmauNA23Giovedì 14 dicembre alle 15:30 Riccardo Lanari, Dirigente di ricerca del CNR-IREA, prenderà parte al workshop “Le tecnologie dello spazio per l'ambiente e l'agricoltura” che si terrà nell'ambito di Smau Napoli, l’appuntamento di riferimento per tutte le imprese che vogliono avviare attività di sviluppo di prodotto e di processo entrando in contatto con i protagonisti dell’innovazione. 

Le sfide presenti in ambito agritech e ambiente richiedono, infatti, tecnologie innovative in grado di offrire soluzioni adeguate per mitigare i rischi naturali e antropici e per favorire l’adattamento delle colture al cambiamento climatico. In quest’ottica i sistemi già in uso nello spazio si rivelano essenziali per aiutare i paesi ad affrontare emergenze e criticità del territorio. In questo ambito, Riccardo Lanari presenterà un contributo sull’utilizzo delle tecnologie radar satellitari per l’analisi ed il monitoraggio delle deformazioni del suolo e dell’ambiente costruito, con un focus sull’analisi dell’area napoletana e flegrea.

Alle 16.30, poi, Riccardo Lanari parteciparà al Tavolo di Lavoro "Space economy – Earth Observation". Il Tavolo, che vedrà anche la partecipazione di Valeria Fascione, Assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania, sarà un'occasione per presentare la community campana dedicata alla Space economy – Earth Observation, con importanti aggiornamenti sul lavoro realizzato nell’ambito del programma IRIDE, uno tra i più importanti programma spaziali europei per l'osservazione della Terra che sarà realizzato in Italia entro il 2026 con il supporto di ESA e ASI grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La costellazione IRIDE sarà basata su una serie di strumenti e tecnologie di rilevamento diverse, che spaziano dall’imaging a microonde (tramite Radar ad Apertura Sintetica, SAR) all’imaging ottico a varie risoluzioni spaziali e in diverse gamme di frequenza. La costellazione aiuterà il Dipartimento della Protezione Civile e altre amministrazioni a fronteggiare varie tipologie di emergenza: dalla siccità agli incendi, dal risparmio idrico in agricoltura alla sorveglianza sullo smaltimento dei rifiuti e degli scarichi inquinanti.

Tra i vari servizi che IRIDE offrirà agli utenti, attraverso l’elaborazione di dati di Osservazione della Terra da satellite, ci sono la mappatura e il monitoraggio dei movimenti del suolo e delle infrastrutture causati da eventi naturali, quali terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e fenomeni di subsidenza, o antropici, attività sulle quali i ricercatori dell’IREA sono impegnati da anni e hanno maturato consolidate competenze diventando Centro di Competenza per il Dipartimento della Protezione Civile per il monitoraggio delle deformazioni del suolo rilevate applicando tecniche Radar interferometriche satellitari.

Durante l’evento, che sarà moderato dalla giornalista di “Repubblica” Eleonora Chioda, Riccardo Lanari presenterà alcune delle attività svolte a supporto della realizzazione della componente osservativa della costellazione IRIDE basata su sistemi radar.

Smau Napoli si terrà il 14 e il 15 dicembre presso la Mostra d'Oltremare in Viale J. F. Kennedy, 54.

 



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