Maria Consiglia Rasulo

Il progetto si articola in quattro Milestone:
La ML1 è dedicata alla gestione dell’attività scientifica ed alla disseminazione, inclusa l’organizzazione di incontri periodici di aggiornamento, la partecipazione a conferenze di settore e la creazione di prodotti scientifici quali deliverable, pubblicazioni, database online ed un video divulgativo rivolto alla comunità e non.
La ML2 prevede la costruzione di un modello 3D della crosta, attraverso l’integrazione di dati gravimetrici, magnetici, tomografici e termici, includendo la profondità del basamento, del Moho e della superficie di Curie. Questo modello costituisce la base per la modellazione termo-reologica del WP successivo. (LinK Video)
La ML3 sviluppa il modello termo‑reologico, ottenuto tramite modellazione numerica agli elementi finiti del regime termico e tramite l’integrazione di deformazioni geodetiche, cinematica crostale e meccanismi focali. Da questo modulo deriverà la stima tridimensionale dello spessore della crosta fragile nonché il volume sismogenetico. (LinK Video)
La ML4 integra tali risultati nella Probabilistic Seismic Hazard Analysis (PSHA), generando mappe aggiornate a scala nazionale e curve di hazard a scala locale per tre città rappresentative, che permetteranno di confrontare l’efficacia del nuovo approccio rispetto al modello nazionale attualmente in uso. (LinK Video)
Il progetto coinvolge tre unità di ricerca: IREA‑CNR (RU1), con competenze di modellazione termo-reologica; Università di Napoli Federico II (RU2), specializzata in sismologia e campi di potenziale; INGV (RU3), esperta in cinematica crostale e hazard sismico. La collaborazione tra questi gruppi garantisce un approccio multidisciplinare e integrato, supportato da competenze che spaziano dalla geofisica applicata alla modellazione numerica.
L’impatto atteso è elevato: il progetto fornisce una base scientifica più solida per la valutazione del rischio sismico, utile per la pianificazione territoriale, la prevenzione e la gestione delle risorse. Inoltre, i risultati ottenuti relativi al regime termico crostale risultano essere rilevanti anche per la valorizzazione del potenziale geotermico del Mezzogiorno. TRHAM rappresenta quindi un passo decisivo verso una migliore comprensione della geodinamica dell’Appennino meridionale e verso la realizzazione di modelli di pericolosità più coerenti con la struttura e l’evoluzione della litosfera italiana.

Obiettivo generale
Innovazioni principali
Unità coinvolte
Il 31 marzo 2026, presso l’Area di Ricerca Napoli 1 in via Pietro Castellino, si svolgerà il workshop congiunto tra l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) e l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA) del CNR. L’iniziativa, dedicata alle tecnologie e metodologie avanzate per applicazioni ambientali, biomedicali e di osservazione della Terra, si inserisce nel quadro delle attività di collaborazione tra i due istituti e rappresenta un’importante occasione di conoscenza reciproca e di integrazione delle competenze. L’obiettivo è valorizzare approcci interdisciplinari, consolidare le sinergie esistenti e promuovere lo sviluppo di nuove attività di ricerca e progettualità comuni.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del Direttore del DIITET, l’ing. Emilio Campana, e con le presentazioni dei Direttori di ICAR E IREA riguardanti le linee di ricerca e le attività in corso presso i due Istituti. Seguirà un aggiornamento sulle collaborazioni già attive tra due gruppi dei rispettivi Istituti, con particolare attenzione ai risultati conseguiti e alle prospettive di sviluppo.
Seguiranno poi in tre sessioni tematiche che costituiscono il programma scientifico e nelle quali verranno presentate brevemente le attività dei diversi gruppi di ricerca, con l’obiettivo di esplorare opportunità di collaborazione. La prima sessione sarà dedicata all’intelligenza artificiale, al calcolo ad alte prestazioni (HPC) e alle tecnologie elettromagnetiche e ottiche, evidenziando metodologie avanzate per l’analisi dei dati e lo sviluppo di modellistica innovativa. La seconda sessione approfondirà le tecniche avanzate di imaging SAR, con focus sugli sviluppi più recenti, sulle potenzialità applicative e sulle necessità di calcolo. La terza sessione sarà incentrata sulle applicazioni SAR e multisensore per il monitoraggio geofisico e ambientale, con esempi concreti di utilizzo in contesti reali e scenari di interesse scientifico e operativo, dove una delle sfide scientifiche è rappresentata dall’integrazione multi-sensoriale.
L’evento si concluderà con una tavola rotonda finale, dedicata a un confronto strutturato su tematiche di ricerca e finalizzata all’individuazione di sinergie tra i due istituti.
A questo link il programma completo dell’evento.
Vai alle altre notizie in evidenza

Simona si è laureata con lode in Ingegneria delle Telecomunicazioni e ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione. Dal 2011 ha svolto attività di ricerca presso l’IREA nel campo del telerilevamento a microonde da piattaforma satellitare, con particolare riferimento allo sviluppo di algoritmi avanzati per l’elaborazione dei segnali SAR, all’Interferometria Differenziale SAR multipassaggio e alla Tomografia SAR. Il suo lavoro scientifico ha trovato applicazione nel supporto alla valutazione del rischio ambientale e della sicurezza di edifici e infrastrutture, contribuendo con competenza e rigore alla crescita delle attività scientifiche dell’Istituto.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti scientifici: nel 2013 è stata premiata alla Student Competition della Joint Urban Remote Sensing (JURSE) a San Paolo, Brasile; nel 2017 è stata Invited Visiting Scientist presso il RADI-CAS di Pechino; nel 2020 ha ricoperto il ruolo di Session Chair all’IEEE International Geoscience and Remote Sensing Symposium (IGARSS).
Accanto alle sue qualità di ricercatrice, tutti noi ricorderemo soprattutto la sua gentilezza, la dolcezza dello sguardo e il coraggio con cui ha affrontato la malattia, senza mai smettere di sperare e di lottare per tornare alla sua vita e alla sua famiglia. Ci mancherà come collega e come persona.
Ci stringiamo con affetto ai suoi figli, ai suoi familiari e a tutti coloro che le hanno voluto bene.
Bandi in corso
Dal 12 al 14 novembre 2025 l’Area di Ricerca “AdRMi1” del CNR a Milano ospiterà la XII AIT International Conference – “Smart Earth Observation for a Sustainable Future”.
Organizzato dall’Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT) e dal CNR-IREA, l’evento riunirà ricercatori, professionisti, istituzioni e studenti per discutere le più recenti innovazioni nel campo dell’Osservazione della Terra e delle sue applicazioni per la sostenibilità ambientale.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi quali il monitoraggio quasi in tempo reale delle risorse naturali, l’analisi degli impatti climatici e antropici, la prevenzione dei rischi naturali, l’integrazione di dati provenienti da sensori terrestri, droni e costellazioni satellitari, l’uso dell’intelligenza artificiale e la citizen science.
Nell’ambito della conferenza, giovedì 13 novembre alle ore 19:30 presso l’auditorium Stefano Cerri, si terrà un evento di divulgazione scientifica sul rischio vulcanico.
La serata proporrà lo spettacolo di Vincenzo De Novellis, primo ricercatore dell'IREA, e il Maestro Lello Somma “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio? Il Nuovo Grand Tour”, un racconto di divulgazione scientifica che intreccia linguaggio teatrale, immagini e musica per affrontare con ironia e rigore il tema del rischio vulcanico e del rapporto tra scienza e società. Un’occasione speciale, all’interno della conferenza, per scoprire come la ricerca scientifica possa dialogare con l’arte e con i cittadini, contribuendo alla consapevolezza e alla sicurezza collettiva.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della conferenza.
A questo link il programma completo dell’evento.
Vai alle altre notizie in evidenza
Il 27 e 28 ottobre, presso la Lega Navale e Circolo Canottieri di Napoli, i ricercatori del CNR-IREA Giovanni Ludeno, Gianluca Gennarelli e Giuseppe Esposito hanno preso parte alle prove in mare dei prototipi di veicoli autonomi marini, di superficie e subacquei, dotati di sensori per l’individuazione degli ostacoli e la prevenzione delle collisioni. Le attività si inseriscono nell’ambito del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (CN-MOST), finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e mirano a verificare la capacità dei prototipi di comprendere il contesto operativo, interpretare le informazioni ambientali raccolte dai sensori di bordo, evitare ostacoli e adattare autonomamente la rotta.
I test hanno consentito di valutare l’affidabilità dei sistemi sviluppati in condizioni realistiche, in cui i veicoli devono reagire a variazioni improvvise dello stato del mare e dell’ambiente circostante, garantendo al contempo sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale. Le tecnologie sperimentate includono modelli avanzati per il rilevamento degli ostacoli e l’elaborazione di rotte alternative, supportati da software di navigazione in grado di reagire rapidamente e in modo autonomo agli input ambientali.
Nell’ambito del CN-MOST, oltre all’IREA, sono coinvolti diversi partner accademici ed enti di ricerca, tra cui il CNR con gli Istituti di Ingegneria del Mare (INM) e di Scienze e Tecnologie dell’Informazione (ISTI), insieme alle Università di Napoli Parthenope, Genova, Palermo, Napoli Federico II, e partner industriali come il Gruppo FINCANTIERI.
Vai alle altre notizie in evidenza
Dal 5 al 13 ottobre 2025 si svolge la Settimana Nazionale della Protezione Civile, iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e della resilienza, sensibilizzare i cittadini sui rischi presenti sul territorio e favorire la partecipazione attiva della comunità nella riduzione del rischio.
Anche l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA-CNR) partecipa all’edizione di quest’anno con l’evento “La Scienza per la prevenzione in protezione civile – Analisi in situ e satellitari a supporto del sistema di monitoraggio dei Campi Flegrei: il contributo del CNR”, in programma il 9 ottobre 2025 dalle 15:00 alle 18:00.
L’incontro, che si svolgerà in modalità pubblica online (qui il link per partecipare), intende mettere in evidenza il ruolo delle attività scientifiche e tecnologiche a supporto delle politiche di prevenzione. In particolare, saranno presentate le attività di ricerca e le tecnologie sviluppate da IREA a supporto del Sistema Nazionale di Protezione Civile, con un focus sul monitoraggio delle deformazioni del suolo tramite tecniche radar satellitari.
Dopo i saluti istituzionali di Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, e di Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, interverrà Francesco Petracchini, Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, con un’introduzione ai lavori.
Seguiranno i contributi scientifici dei ricercatori del CNR:
• Chiara Varone (CNR-IGAG), Il contributo della microzonazione sismica alla mitigazione del rischio nell’ambiente urbano
• Vincenzo Lapenna (CNR-IMAA), Tomografie geoelettriche multi-risoluzione per lo studio del sottosuolo in aree urbane
• Francesco Casu (CNR-IREA), Monitoraggio degli spostamenti del suolo tramite tecniche radar satellitari
Anche quest’anno l’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA) del CNR sarà protagonista della Notte Europea dei Ricercatori, in programma il 26 settembre 2025 a Napoli nell’ambito delle attività coordinate dalla rete CNR - CREO (Campania Rete Outreach).
Due le proposte che le ricercatrici e i ricercatori dell’IREA porteranno in piazza per incontrare il pubblico e raccontare da vicino le loro attività di ricerca:
• Monitorare la Terra dallo spazio per prevenire i rischi naturali
Grazie ai sensori radar montati su satelliti e a tecniche avanzate di analisi dei dati, è possibile osservare il nostro pianeta dall’alto e rilevare anche minime deformazioni del suolo. Queste tecnologie permettono di monitorare terremoti, frane ed eruzioni vulcaniche, fornendo informazioni cruciali per la prevenzione e la gestione dei rischi naturali. I ricercatori dell’IREA mostreranno come questi strumenti consentano di controllare in continuo le aree sismiche e di sorvegliare i principali vulcani italiani – dai Campi Flegrei all’Etna, dal Vesuvio allo Stromboli.
• Conoscere i campi elettromagnetici: rischi per la salute ed applicazioni biomedicali
Le onde elettromagnetiche fanno parte della nostra vita quotidiana, ma spesso suscitano interrogativi e preoccupazioni. L’IREA studia da decenni i possibili effetti biologici dei campi elettromagnetici non ionizzanti (come quelli prodotti da Wi-Fi, linee elettriche e 5G), valutando i rischi per la salute e analizzando la letteratura scientifica internazionale. Ma i campi elettromagnetici possono anche diventare strumenti preziosi per la medicina: un esempio è l’elettroporazione, usata come terapia innovativa contro alcune forme tumorali.
Durante la serata, i visitatori potranno esplorare queste due facce della ricerca e discuterne direttamente con i ricercatori. Con attività interattive, laboratori e momenti di dialogo con il pubblico, l’IREA offrirà un’occasione unica per avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica, comprendere meglio le sfide ambientali e tecnologiche del presente e scoprire come la scienza contribuisca concretamente alla sicurezza e al benessere delle persone.
La proposta rientra nella più ampia programmazione del progetto STREETS (Science, Technology and Research for Ethical Engagement Translated in Society), di cui CNR-CREO è partner. Coordinato dall’Università degli studi di Napoli Federico II, STREETS è un progetto multidisciplinare e intersettoriale che, calandosi nella realtà quotidiana e per le “strade” della Campania e del Lazio Meridionale, pone come obiettivo la diffusione della cultura e il racconto dell’impegno, dell’ingegno e della passione dei ricercatori.
Il programma completo è on line a questo link
Dove: Napoli, Piazza Municipio
Quando: 26 settembre 2026, ore 18:00 - 23:00
È stato recentemente pubblicato il volume stampato dello Special Issue intitolato “Electric, Magnetic, and Electromagnetic Fields in Biology and Medicine: From Mechanisms to Biomedical Applications: 2nd Edition”, edito dalla rivista scientifica internazionale Bioengineering (MDPI).
Il numero speciale raccoglie 14 articoli scientifici, selezionati attraverso peer review, focalizzati in particolare sulle applicazioni terapeutiche e diagnostiche dei campi elettromagnetici (CEM). I contributi offrono una panoramica dell'ampio spettro di applicazioni consolidate e potenziali dell'elettromagnetismo in campo biomedico.
Lo Special Issue è stato curato, in qualità di Guest Editors, dalla Dott.ssa Stefania Romeo e dalla Dott.ssa Anna Sannino, ricercatrici del CNR-IREA. Nell’editorial introduttivo le curatrici presentano diversi approcci rivolti al miglioramento di aspetti tecnici specifici legati allo sviluppo di tecnologie basate sui CEM, che spaziano da studi in vitro e sull'uomo, alla modellazione numerica per l'ottimizzazione di tecniche diagnostiche o terapeutiche. Nel complesso, il volume presenta una overview delle applicazioni attuali e future dell'elettromagnetismo nel settore biomedico quali neurostimolazione, terapia del cancro, rigenerazione tissutale, trattamento del dolore e diagnostica non invasiva.
Il lavoro editoriale e di ricerca delle due curatrici si inserisce nel quadro delle attività del CNR-IREA nell’ambito dello studio dell’interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici.
Visto il successo di questa seconda edizione, la rivista ha avviato la 3rd Edition dello Special Issue, attualmente aperta alla sottomissione di nuovi contributi. Anche per questa nuova edizione, le Dott.sse Romeo e Sannino sono state confermate nel ruolo di Guest Editors.
La call for papers è consultabile al link: https://www.mdpi.com/journal/bioengineering/special_issues/22Z19R6U62#editors
Scadenza per l'invio dei manoscritti: 31 dicembre 2025.
Il volume dello Special Issue è consultabile al seguente link: https://www.mdpi.com/books/reprint/11246
Vai alle altre notizie in evidenza
Riccardo Lanari, Dirigente di Ricerca dell’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA-CNR), è stato nominato Socio ordinario dell’Accademia Italiana di Ingegneria e Tecnologia (ITATEC), prestigioso riconoscimento che testimonia il suo contributo alla ricerca scientifica e tecnologica nel campo dell’Osservazione della Terra mediante tecniche di telerilevamento radar satellitare e rappresenta un valore aggiunto per l’IREA-CNR.
Fondata nel settembre 2022 con il sostegno dell’Accademia Nazionale dei Lincei, ITATEC è un’associazione indipendente, multidisciplinare e senza fini di lucro, che si propone di promuovere la cultura tecnico-scientifica a livello nazionale e internazionale e di fornire indirizzi strategici e consulenza scientifica al governo e ai decisori politici su tematiche di rilevanza per il Paese.
L’Accademia riunisce studiosi ed esperti di alto profilo provenienti dal mondo accademico, della ricerca e dell’industria, selezionati sulla base dei loro meriti scientifici. Tra i suoi soci fondatori figurano personalità di spicco del panorama scientifico italiano, come il Premio Nobel Giorgio Parisi, la fisica Speranza Falciano (INFN), attuale presidente, Maria Chiara Carrozza, già presidente del CNR ed ex ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Massimo Inguscio, anch’egli già presidente del CNR.
Elemento distintivo di ITATEC è la presenza, accanto ai soci eletti per merito scientifico, dei rappresentanti degli stakeholder del settore tecnologico, tra cui le principali industrie italiane come ENI, Leonardo, Enel Green Power, SNAM, STMicroelectronics, TIM, CINECA ed ENEA, riuniti nel “Collegio dei Consiglieri”. La collaborazione tra consiglieri e accademici favorisce un dialogo costante tra il mondo della ricerca e quello dell’industria, assicurando che le politiche e le innovazioni proposte siano non solo fondate scientificamente, ma anche concretamente attuabili.
A livello internazionale, l’Accademia rappresenta l’Italia presso lo European Council of Applied Sciences, Technologies and Engineering (Euro-CASE), organismo europeo indipendente e senza scopo di lucro che riunisce le principali accademie tecnologiche di 23 Paesi e fornisce consulenza scientifica alla Commissione Europea.
La nomina di Riccardo Lanari a Socio ordinario di ITATEC – che si aggiunge ad altre prestigiose membership in istituzioni scientifiche nazionali e internazionali – rappresenta un importante riconoscimento del valore della sua attività scientifica e del contributo dato nel campo dell’Osservazione della Terra, in particolare nello sviluppo di tecniche radar interferometriche per l’analisi ed il monitoraggio di fenomeni geofisici e ambientali.
A Riccardo Lanari vanno le più sentite congratulazioni da parte dell’IREA-CNR per questo nuovo, prestigioso traguardo, che premia una carriera scientifica di eccellenza, conferma la qualità della ricerca condotta all’interno dell’Istituto e rafforza la sua presenza nei contesti nazionali e internazionali più rilevanti per lo sviluppo della scienza e della tecnologia.
Vai alle altre notizie in evidenza









