Alba L'Astorina

Alba L'Astorina

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Dopo il drammatico bilancio delle vittime nelle Filippine, si cominciano a valutare anche i danni causati all’agricoltura dal tifone Haiyan, il più violento che abbia mai colpito il paese. Particolarmente a rischio è la coltura di riso, l’alimento più importante di tutti i paesi del sud-est asiatico.
Alcune immagini satellitari pubblicate in un articolo diffuso dallIstituto Internazionale di Ricerche sul Riso (IRRI), il più importante Ente per la ricerca in ambito risicolo, che ha sede a Los Baños, mostrano gli allagamenti e i danni che il tifone Haiyan (che nella lingua locale si chiama Yolanda) ha causato alle aree agricole coltivate a riso e alle strutture situate nella parte nord-orientale della Provincia di Leyte[1].

map of philippines

Le mappe satellitari, elaborate dall’IRRI in collaborazione con la Compagnia svizzera SARMAP e il Philippine Rice Research Institute del Dipartimento dell'Agricoltura filippino, mostrano che le inondazioni hanno colpito nell’isola di Leyte circa 1.800 ettari di coltura interessando 15 comuni e che il tifone ha gravemente danneggiato gli edifici in cui potrebbe essere stato immagazzinato il riso raccolto. Il fattore tempo potrebbe giocare un ruolo importante negli sforzi che il governo sta facendo per ricostruire il paese dopo l’uragano. La disponibilità di queste informazioni in tempi rapidi potrebbe permettere, ad esempio, al Dipartimento dell'Agricoltura filippino di valutare meglio gli effetti di questa calamità sulle zone risicole colpite dal tifone e quindi meglio pianificare il proprio intervento.
Ne è convinto il sottosegretario del Dipartimento, Dante Delima, coordinatore del National Rice Program, che afferma anche di nutrire grandi aspettative verso le opportunità offerte dalle ricerche sul Telerilevamento (in inglese, Remote Sensing) per un migliore monitoraggio e valutazione della produzione risicola nazionale.
E in effetti le immagini parlano chiaro, soprattutto a chi sa leggerle: una mappa che mostra alcuni campi di riso inondati rivela anche informazioni sulle condizioni delle colture e lo stato di gestione dei campi, palesando come in molti di quei terreni il riso era già stato raccolto prima che il tifone li colpisse; una seconda mappa, dove sono evidenti ingenti danni agli edifici e ad altre infrastrutture, mostra invece come  il riso stoccato possa essere stato danneggiato anche da altri agenti, come vento, pioggia e mareggiate.
Ulteriori dati pubblicati la settimana scorsa dal Dipartimento dell'Agricoltura e dall’IRRI mostrano che la raccolta nella regione, che di solito va da settembre a ottobre, quest'anno era avvenuta poco prima che il tifone colpisse la zona l'8 novembre 2013.
Tuttavia, sempre secondo i dati diffusi dall’IRRI, danni ingenti alle infrastrutture avrebbero colpito anche il riso già raccolto e conservato nei magazzini, gli impianti di irrigazione, le attrezzature agricole e si presume che avranno forte impatto sulla pianificazione e sulla preparazione della prossima stagione agricola.
Le mappe presentate sono state prodotte da SARMAP elaborando immagini radar ad apertura sintetica (SAR) nei giorni immediatamente successivi al tifone, e sono il frutto di una collaborazione internazionale, in cui anche l’Italia gioca un ruolo importante. I dati sono stati forniti infatti dai satelliti Italiani COSMO-SkyMed  di eGEOS, un’azienda del settore partecipata al 20% dall’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana e all’80% da Telespazio, e dai satelliti tedeschi TerraSAR-X di InfoTerra.

Le tecnologie aerospaziali per l’agricoltura

L’esempio delle Filippine mostra in maniera chiara quanto i dati satellitari di osservazione della terra possano essere uno strumento prezioso per il monitoraggio delle colture e delle pratiche agricole a scala territoriale. “La ripresa continua di immagini acquisite da sensori ottici e radar, afferma Mirco Boschetti dell’Istituto per il Rilevamento dell’Ambiente (IREA)[2] del CNR di Milano, consente di localizzare le differenti colture, di monitorarne lo sviluppo durante la stagione di crescita, di valutare in maniera precoce lo stato delle produzioni, identificando eventuali situazioni critiche,  e di stabilire eventuali  potenziali perdite. Si tratta di informazioni che potrebbero essere di grande utilità anche per i politici e per tutti coloro che hanno la responsabilità della gestione e della tutela di un territorio.”
Fondamentale per le applicazioni del telerilevamento in ambito agricolo è la disponibilità di dati satellitari idonei e acquisiti nei momenti più opportuni. “In ambito tropicale, come in Asia, e in caso di eventi meteorologici estremi, continua Boschetti, i dati SAR rappresentano la miglior soluzione grazie alla loro capacità di fornire informazioni sui territori osservati anche in presenza di una fitta copertura nuvolosa. Un altro elemento importante però è la stretta cooperazione tra le varie agenzie spaziali e i fornitori di dati; nel caso del tifone Haynn, è stata questa collaborazione che ha permesso ai ricercatori di IRRI e SARMAP di disporre di immagini SAR immediatamente dopo l’evento.”
L’agricoltura è uno degli ambiti di applicazione maggiormente studiati dall’IREA, che da anni svolge ricerche sui sistemi agricoli, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, per stimare le produzioni ed individuare eventuali situazioni di criticità a supporto di politiche di intervento. Il monitoraggio delle produzioni di riso nel sud-est Asiatico è proprio uno dei temi di collaborazione proprio con l’IRRI e SARMAP, ma il telerilevamento all’IREA viene usato anche per lo studio dei sistemi pascolivi estensivi dell’Africa Sub-Sahariana dove le produzioni dipendono fortemente dalla variabilità climatica e dall’interazione tra uomo e ambiente[3].
Si tratta di un tema di importanza mondiale[4] e su cui a livello europeo si sta investendo molto, facendo affidamento anche sulle tecnologie aerospaziali: il riso è oggetto del  progetto europeo ERMES (An Earth obseRvation Model based RicE information Service) finanziato nell’ambito dell’EU FP7- SPACE 2014-2016, coordinato dal l’IREA, che mira alla realizzazione di servizi per il monitoraggio delle produzioni risicole. In particolare, con la collaborazione di altri partner europei, ERMES intende realizzare un prototipo di servizi cosiddetti downstream dedicati al settore agricolo delle produzioni risicole basato sull’uso integrato di dati da Osservazione della Terra, osservazioni di campo e modellistica agronomica. Obiettivo di lungo termine di ERMES è di estendere ed adattare il servizio al contesto dei paesi asiatici e africani per contribuire con soluzioni innovative agli obiettivi di uno sviluppo sostenibile.
Ma l’agricoltura è un tema che interessa fortemente anche l’Italia, e in particolare la Regione Lombardia, la prima regione agricola italiana, che produce  il 42% del latte, il 42% del riso e il 39% dei prodotti suinicoli, con una percentuale di agricoltori del 2% di tutta la popolazione lombarda ma che si prende cura dell’80% del territorio nazionale.
Qui le esigenze sono varie, e vanno dalla necessità di sviluppare un sistema di conoscenze condiviso a livello regionale in grado di monitorare efficacemente i sistemi agricoli lombardi  alla necessità di fronteggiare lo stress idrico delle colture, anche a fronte degli impatti dovuti ai cambiamenti climatici che colpiscono sempre più frequentemente il territorio.
In questo quadro l’IREA coordina oggi un progetto, Space4Agri - Sviluppo di Metodologie Aerospaziali Innovative di Osservazione della Terra a Supporto del Settore Agricolo in Lombardia - finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dall’Accordo Quadro Regione LombardiaCNR, le cui finalità sono di contribuire allo sviluppo di strumenti adeguati coniugando in maniera innovativa le osservazioni remote da satellite, le tecnologie aeronautiche per gli UAV e le tecnologie internet 2.0 per l’interscambio smart di dati – informazioni.

Alba L'Astorina  (leggi l'articolo direttamente sul sito Scienzainrete)

2022
 
Avviso n. 1/2022  Codice: 2022/253 | Data di scadenza: 17/02/2022

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 6 mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni es equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;

- comprovata esperienza nell’utilizzo ed impiego di procedure per l'elaborazione di dati radar acquisiti da diverse piattaforme osservative e nello svolgimento di campagne di validazione di sistemi radar innovativi; 

- buona conoscenza della lingua inglese; 

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Integrazione, presso i laboratori dell’IREA-CNR, di un prototipo di mini-radar sviluppato per l’individuazione di ostacoli a mare con altri sensori di rilevamento

Provvedimento individuazione contraente prot. 556 del 22/02/2022
 
 
 
 
2019
 
Rinnovo Avviso n. 1/2019  Codice: 2019/1571 | Data di scadenza: 18/06/2019

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 2 anni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Fisica, Ingegneria Elettronica o Ingegneria delle Telecomunicazioni e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia; 

- comprovata esperienza e conoscenza dei programmi nazionali ed europei nell’ambito dell’Osservazione della Terra, nella definizione di prodotti e servizi legati a piattaforme tecnologiche, cluster nazionali, network di ricerca;

- buona conoscenza della lingua inglese; 

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Attività di ricerca e sviluppo per l'individuazione di prodotti e servizi basati su dati di Osservazione della Terra, maturi per strategie di sfruttamento sostenibile che siano orientate al mercato e rispondano alle esigenze di potenziali utenti finali, con particolare riferimento alliniziativa della Space Economy

Provvedimento individuazione contraente   prot. 1297  del 25/06/2019

Provvedimento conferimento incarico  prot. 1330  del 27/06/2019

 


Rinnovo Avviso n. 2/2019 Codice: 2019/1572 | Data di scadenza: 18/06/2019

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 18 mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;

- comprovata esperienza nell’utilizzo di tecniche di programmazione e sviluppo di software concorrente per il trattamento di dati satellitari. Conoscenza dell’ambiente Linux, dei linguaggi di programmazione IDL, Python, Perl, PHP, C/C++ e della libreria CUDA, delle tecnologie web tipo Ajax e JavaScript e degli strumenti per l’utilizzo di sistemi di cloud computing; 

- buona conoscenza della lingua inglese; 

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Attività di ricerca e sviluppo per la creazione di un prototipo software per l’elaborazione tramite piattaforma remota di dati SAR satellitari interferometrici, con particolare riferimento alle iniziative DIAS e European Open Science Cloud della Commissione Europea

Provvedimento individuazione contraente   prot. 1296  del 25/06/2019

Provvedimento conferimento incarico  prot. 1329  del 27/06/2019

 

Avviso n. 1/2019  prot. 997 del 20/05/2019 Codice: 2019/1343 | Data di scadenza: 03/06/2019

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 2 anni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Fisica, Ingegneria Elettronica o Ingegneria delle Telecomunicazioni e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia; 

- comprovata esperienza e conoscenza dei programmi nazionali ed europei nell’ambito dell’Osservazione della Terra, nella definizione di prodotti e servizi legati a piattaforme tecnologiche, cluster nazionali, network di ricerca;

- buona conoscenza della lingua inglese; 

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Attività di ricerca e sviluppo per l'individuazione di prodotti e servizi basati su dati di Osservazione della Terra, maturi per strategie di sfruttamento sostenibile che siano orientate al mercato e rispondano alle esigenze di potenziali utenti finali, con particolare riferimento alliniziativa della Space Economy  

 

Avviso n. 2/2019  prot. 998 del 20/05/2019 Codice: 2019/1344 | Data di scadenza: 03/06/2019

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 18 mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;

- comprovata esperienza nell’utilizzo di tecniche di programmazione e sviluppo di software concorrente per il trattamento di dati satellitari. Conoscenza dell’ambiente Linux, dei linguaggi di programmazione IDL, Python, Perl, PHP, C/C++ e della libreria CUDA, delle tecnologie web tipo Ajax e JavaScript e degli strumenti per l’utilizzo di sistemi di cloud computing; 

- buona conoscenza della lingua inglese; 

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Attività di ricerca e sviluppo per la creazione di un prototipo software per l’elaborazione tramite piattaforma remota di dati SAR satellitari interferometrici, con particolare riferimento alle iniziative DIAS e European Open Science Cloud della Commissione Europea

  

2018
 
Avviso n. 1/2018  prot. 1042 del 30/05/2018 Codice: 2018/1468 | Data di scadenza: 13/06/2018

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 2 anni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria Mineraria e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;

- comprovata esperienza nel settore della prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi, con particolare riferimento in materia di sicurezza anche ambientale delle piattaforme offshore;

- buona conoscenza della lingua inglese;

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Attività di ricerca e sviluppo di protocolli di monitoraggio di fenomeni di subsidenza legati alle attività di produzione, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi liquidi e gassosi

Provvedimento individuazione contraente   prot. 1315  del 17/07/2018
 
 
2017
 

Avviso n. 1/2017  prot. 2166 del 22/12/2017 Codice: 2017/3261 | Data di scadenza: 05/01/2018

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 12 mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia; 

- Comprovata esperienza nell’utilizzo di tecniche di programmazione e sviluppo di software concorrente per il trattamento di dati geodetici e/o satellitari. Conoscenza dei linguaggi di programmazione IDL, C/C++ e della libreria CUDA, Python, Perl, e degli strumenti per la progettazione e la gestione di Geo-DataBase;

- buona conoscenza della lingua inglese; 

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri)

Oggetto:

Attività di ricerca e sviluppo di un prototipo software per l’inversione in automatico di dati geodetici e satellitari

Provvedimento individuazione contraente   prot. 550  del 13/03/2018
 
 
2016

Codice: 2016/3362 | Data di pubblicazione: 14/12/2016 | Data di scadenza: 28/12/2016

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE, sede secondaria di Milano, via Bassini, 15, Milano

Durata: 20 (venti) giorni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

a) Laurea in Economia e Commercio vecchio ordinamento o equiparate, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;

b) Iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti e iscrizione al Registro dei Revisori Contabili da almeno un triennio;

c) Esperienza nella revisione contabile e certificazione audit di progetti europei.

Oggetto:

Revisione contabile del rendiconto economico relativo al periodo di rendicontazione 1/3/2014–28/2/2017 nell’ambito del progetto ERMES del VII Programma Quadro della Unione Europea (Grant Agreement n. 606983) 

Provvedimento individuazione contraente   Prot. 171 del 26/01/2017

 

Codice: 2016/3210 | Data di pubblicazione: 30/11/2016 | Data di scadenza: 14/12/2016

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 40 (quaranta) giorni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

- Laurea vecchio ordinamento o Laurea Specialistica o Laurea Magistrale in Ingegneria dell’Informazione e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;

- Comprovata esperienza nell’utilizzo di approcci di ricostruzione, basati su modellistica elettromagnetica, per l’analisi di dati radar a bassa frequenza acquisiti da orbiter per l’esplorazione del sottosuolo;

- buona conoscenza della lingua inglese;

- conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri)

Oggetto:

Analisi e inversione dei dati radar acquisiti da sonde radar a bassa frequenza su satellite per l’esplorazione planetaria

Provvedimento individuazione contraente 

 
 
2015
 
Codice: 2015/2237 | Data di pubblicazione: 03/06/2015 | Data di scadenza: 15/07/2015

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 30 (trenta) giorni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

  • Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004) in Scienze Geologiche o Geofisiche e equipollenti, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;
  • comprovata esperienza nell'utilizzo di software per la modellistica del flusso polifasico-policomponente-reattivo nei mezzi porosi e in analisi strutturali dei processi gravitativi nei diversi contesti geodinamici; 
  • buona conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Modellazione del flusso polifasico-policomponente-reattivo nei mezzi porosi e fratturati. Valutazione impatto ambientale (VIA). Relazioni funzionali acqua-roccia e processi di dissoluzione.

Rinnovato con avviso 2/2015

Provvedimento individuazione contraente

 

2014
 

Codice: 2014/001 | Data di pubblicazione: 07/01/2014 | Data di scadenza: 21/01/2014

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 2(due) anni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

  • Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004) in Fisica, Ingegneria Elettronica o Ingegneria delle Telecomunicazioni, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;
  • esperienza e competenza nella preparazione e nel coordinamento di progetti nazionali ed europei, partecipazione e coordinamento di attività legate a piattaforme tecnologiche, cluster nazionali, network di ricerca; 
  • ottima conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Individuazione di idee progettuali e preparazione di progetti europei relativi alle sfide sociali del programma HORIZON 2020 ed al Multi-Annual Financial Framework e loro ricadute in ambito nazionale

Provvedimento individuazione contraente

 

2013
 

Avviso: 2013/004 | Data di pubblicazione: 09/12/2013 | Data di scadenza: 23/12/2013

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 2(due) anni

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

  • Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004) in Fisica, Ingegneria Elettronica o Ingegneria delle Telecomunicazioni, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;
  • esperienza e competenza nella: preparazione e nel coordinamento di progetti nazionali ed europei, partecipazione e coordinamento di attività legate a piattaforme tecnologiche, cluster nazionali, network di ricerca; 
  • ottima conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Individuazione di idee progettuali e preparazione di progetti europei relativi alle sfide sociali del programma HORIZON 2020 ed al Multi-Annual Financial Framework e loro ricadute in ambito nazionale

Rinnovato con Avviso 2014/001

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Avviso: 2013/003 | Data di pubblicazione: 19/04/2013 | Data di scadenza: 3/05/2013

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 7(sette) mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

  • Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004) in Biologia, Scienze Biologiche o Biotecnologie, conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;
  • conoscenza delle tecnologie relative alla biochimica delle proteine ed alla biologia cellulare. In particolare, sono richieste conoscenza e pratica sperimentale su tecniche di coltura cellulare, elettroforesi, immunorivelazione, spettrometria e microscopia.
  • buona conoscenza della lingua inglese e capacità di esplorare autonomamente la letteratura scientifica;
  • conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Quantificazione dell’incorporazione di nano particelle magnetiche funzionalizzate in culture di linee cellulari tumorali

Provvedimento individuazione contraente

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Avviso: 2013/002 | Data di pubblicazione: 27/02/2013 | Data di scadenza: 13/03/2013

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 18 (diciotto) mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

  • Laurea in materie Economiche o Giuridiche vecchio ordinamento oppure Laurea Specialistica/Magistrale equiparata ai sensi del DM 5/05/2004 e del DM 9/07/2009, conseguita presso Università italiane o  titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia
  • documentata esperienza almeno biennale in attività amministrativo-contabili
  • ottima conoscenza dei programmi di office automation
  • buona conoscenza dell’inglese scritto e parlato
  • conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri)

Oggetto:

Gestione amministrativa di supporto alla preparazione e alla stesura dei rendiconti finanziari di progetti europei del Settimo Progamma Quadro della U.E. Inserimento ed elaborazione dati, analisi dei costi sostenuti per la realizzazione dei progetti, verifica e gestione della documentazione contabile garantendone coerenza e compatibilità con le procedure informatizzate dell’Ente. Supporto alla stesura di report di progetto e/o contratti in lingua italiana ed inglese.

 Provvedimento di annullamento

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Avviso2013/001 | Data di pubblicazione: 16/01/2013 | Data di scadenza: 30/01/2013

Sede di lavoro: ISTITUTO PER IL RILEVAMENTO ELETTROMAGNETICO DELL'AMBIENTE - Via Diocleziano, 328, NAPOLI

Durata: 2(due) mesi

Numero contratti da assegnare: 1

Requisiti richiesti:

  • Laurea vecchio ordinamento in Scienze Nautiche o Ingegneria Elettronica o Ingegneria delle Telecomunicazioni oppure Laurea Specialistica/Magistrale (D.M. 5 maggio 2004) conseguita presso Università italiane o titolo analogo conseguito presso Università straniere dichiarato “equivalente” secondo la vigente normativa in materia;
  • esperienza triennale nel settore delle misure di campo elettromagnetico in camera anecoica;
  • ottima conoscenza del software Labview, con particolare riferimento all'automazione di sistemi di misura;
  • buona conoscenza della lingua inglese;
  • conoscenza della lingua italiana (solo per i candidati stranieri).

Oggetto:

Analisi dei metodi per la misura del centro di fase di antenne radar e valutazione di limiti e prestazioni in un caso di interesse

Provvedimento individuazione contraente

Screenshot 2012

Comunicare è considerato sempre più importante per una struttura scientifica, non solo nel momento in cui decide di valorizzare i risultati delle proprie ricerchee studi, ma anche durante la produzione stessa di conoscenza. Si può dire che ancora prima che utile, comunicare sia diventato indispensabile. Lo è per le leggi che governano l’impresa scientifica e per i numerosi fili che oggi legano scienza, tecnologia e società. I  ricercatori devono interagire con amministratori locali, politici, mondo produttivo, giornalisti, studenti, ma anche con gruppi di opinione e  semplici cittadini.

Sempre più spesso, infatti, è la stessa società a chiedere di partecipare al dibattito con gli esperti su temi complessi che per le loro caratteristiche e implicazioni (etiche, sociali, economiche, politiche) lacoinvolgono direttamente.

I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella scienza e l’impatto che essa ha in molti ambiti della vita sociale lanciano nuove sfide per tutti coloro che si occupano dicomunicazione scientifica. A tutto ciò sembrano voler dare una risposta i percorsi diformazione, spesso organizzati dalle stesse istituzioni scientifiche, che mirano a dotarei ricercatori di strumenti utili per una comunicazione della scienza più efficace e adatta ai vari tipi di pubblico.

In questo contesto diventa importante chiedersi come in questi anni la  scienza è stata comunicata, quali i pubblici privilegiati e i canali maggiormente usati dalla comunità scientifica, quali i valori sociali e culturali di riferimento, quali i modelli di relazione con il pubblico.

I ricercatori ritengono che il pubblico debba essere informato, stupito, educato, persuaso, o che possa avere pari dignità nel processo di produzione di conoscenza? Sono disponibili ad un maggior dialogo con la società o dubitano del giudizio dei “non esperti” quando si tratta di prendere decisioni in merito al futuro della scienza?

A partire dai risultati di alcune recenti indagini su questi temi il Gruppo di ricerca "Comunicazione della scienza ed educazione" (COMeSE) del CNR organizza una giornata di confronto pubblico presso l'Area di ricerca di Milano per discuterne con ricercatori, studiosi, esperti di comunicazione.

La giornata rientra tra le iniziative che il Gruppo di ricerca organizza da alcuni anni per portare il dibattito sulla comunicazione pubblica della scienza al di fuori della cerchia di addetti ai lavori; per riflettere insieme ai ricercatori sul modo con cui è cambiata la scienza, sul loro ruolo di esperti e sul rapporto con la società; per contribuire ad accorciare il distacco tra chi “fa” scienza e chi “riflette” su essa.

Scarica qui il programma della giornata

Comitato scientifico e organizzativo:
Alba L’Astorina, IREA - CNR
Adriana Valente, Valentina Amorese,
IRPPS - CNR
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tel. 02 23699281/ 333 9858579

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    1) Spesso ai ricercatori viene rimproverato di vivere in un mondo separato  e governato da regole e linguaggi non sempre comprensibili alla maggior parte delle persone; le sembra che questa immagine del mondo scientifico rispecchi ciò che accade nell’Istituto di ricerca che oggi dirige?

    Direi proprio di no, l’IREA è un istituto che nelle linee di sviluppo delle sue attività di ricerca invece si confronta quotidianamente con problematiche che sono fortemente legate a fenomeni con i quali l’opinione pubblica e i cittadini si confrontano nella loro vita.

    L’IREA è infatti un istituto che sviluppa attività di ricerca nell’ambito del telerilevamento, vale a dire un ambito che vede l’uso di sensori, su piattaforme satellitari o aerei, con i quali viene osservata la superficie terrestre e vengono monitorati i fenomeni deformativi che la caratterizzano, e in generale i cambiamenti. Inoltre l’IREA è coinvolto in attività di ricerca su tematiche come i sistemi informativi geografici, che sono importanti per la pianificazione del territorio; o in attività come la diagnostica elettromagnetica, dove vengono usate tecnologie basate sull’utilizzo dei campi elettromagnetici per lo studio di fenomeni che possono avere impatto sulla salute dei cittadini. Infine, vengono effettuati studi sofisticati per la valutazione degli effetti degli stessi campi elettromagnetici sulla salute delle persone.

    Quindi direi in sintesi che le attività svolte presso l’IREA sono fortemente legate alle problematiche che l’opinione pubblica vive quotidianamente.

        2) Tra l’altro l’Istituto ha sede in due importanti e complesse regioni italiane, la Campania e Lombardia; esistono dei legami con i soggetti presenti sul territorio in cui operano queste sedi?

      Esistono dei legami importanti a livello istituzionale, difatti ci sono relazioni significative con le amministrazioni pubbliche e in generale con le istituzioni sul territorio, ad esempio in Regione Campania l’IREA partecipa a due Centri di competenza, quello sull’ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) , e a quello dell’Analisi e monitoraggio del rischio ambientale.

      Per la Lombardia, invece, l’IREA è un referente privilegiato nell’ambito dell’iniziativa europea Nereus, che è un network ch rappresenta le regioni europee che sono interessate allo sviluppo delle tecnologie spaziali. In particolare, l’IREA dà un supporto forte alla Regione Lombardia, che in Italia è tra le Regioni che hanno individuato queste tematiche come strategiche per lo sviluppo della Regione.

      Per fare un esempio concreto, mi piace partire dal contributo alle problematiche connesse ai rischi naturali, considerando che in questo momento ci troviamo nella sede di Napoli dell’IREA, che sorge in un’area prossima alla caldera dei Campi Flegrei; l’IREA è coinvolto in attività di ricerca sul’utilizzo dei dati satellitari per misurare le deformazioni del suolo e ha contribuito allo studio dei fenomeni deformativi che hanno caratterizzato negli ultimi trenta anni l’area dei Campi Flegrei, contribuendo, in un rapporto collaborativo con altri enti, come la Protezione Civile, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’ASI, a delle attività molto importanti per la comprensione di questi fenomeni.

      Ma gli ambiti sono tanti e vari, per citarne un altro, ad esempio, mi piace ricordare che la tematica dei sistemi informativi geografici connessa a quella del telerilevamento, che ha dato e dà importanti contributi in Lombardia all’agricoltura locale, allo studio della qualità delle acque dei grandi laghi, al monitoraggio dei grandi ghiacciai dell’arco alpino del nord Italia.

          3) Oltre ai soggetti tradizionali con cui l’Istituto di ricerca ha relazioni, come le amministrazioni pubbliche prima citate, avete relazioni con altri tipi di pubblici o ci sono soggetti che non riuscite a raggiungere e tuttavia vi piacerebbe o ritenete importante coinvolgere di più?

        Il discorso qui è abbastanza ampio; l’istituto ha importanti rapporti con soggetti internazionali, come l’Agenzia Spaziale Europea ESA, ha rapporti con altri soggetti di ricerca pubblici in regioni di altri paesi europei, con cui collabora su progetti finanziati dalla Comunità Europea. Inoltre l’IREA supporta una serie di attori e soggetti pubblici, come il  già citato Dipartimento della Protezione Civile, nell’ambito del suo ruolo nel Centro di competenza della Regione Campania.

        Ma ci sono altri soggetti importanti con cui sarebbe importante entrare in relazioni, non solo pubblici; ad esempio il mondo industriale e imprenditoriale. Rispetto a questo è importante segnalare che si potrebbe fare molto di più. Ad oggi le collaborazioni sono orientate ad aspetti connessi alla messa a punto di progetti integrati, in cui l’IREA, come soggetto di ricerca pubblica, fa parte di un team che concorre insieme ad altri soggetti al fine di acquisire finanziamenti europei e nazionali. Forse manca il collegamento uno a uno con l’impresa, dove un soggetto pubblico come l’IREA possa promuovere e sviluppare la componente di ricerca e l’impresa raccoglierla per provare a convertirla in un prodotto fruibile da parte del mercato. Su questo a mio avviso c’è  molto da fare da ambo le parti.

        Un altro ambito importante cui stiamo dedicando attenzione, è il contatto con l’opinione pubblica, gli studenti, le scuole, un pezzo della popolazione che potrebbe giocare un ruolo importante e rispetto al quale la comunicazione merita uno sforzo.

             4) A tal proposito, secondo l’Eurobarometro del 2010, il Rapporto dell’UE che “misura” lo stato della relazione tra i cittadini e la scienza e la tecnologia, i cittadini europei sarebbero consapevoli dell’importanza della scienza e tuttavia chiedono che gli scienziati spieghino meglio cosa fanno e perché lo fanno. Lei ritiene che tra i compiti di base di una istituzione scientifica debba rientrare anche la comunicazione verso un pubblico generico?

          Assolutamente si, soprattutto in momenti di crisi, come quello attuale, è importante che sia chiaro a una fetta importante dell’opinione pubblica perché sia importante dedicare risorse significative alla ricerca, quindi è importante spiegare, documentare la rilevanza di certe attività nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Anche qui l’IREA è fortemente coinvolto, partecipa a una serie di iniziative di divulgazione, come Futuro Remoto per la Città della scienza di Napoli, e il Festival della Scienza di Genova. Inoltre mi piace ricordare che tra le sue attività di ricerca, l’IREA ha un “modulo”, vale a dire una attività specifica dedicata proprio alle problematiche di comunicazione pubblica della scienza.

          A conferma di questo interesse vorrei segnalare inoltre che abbiamo fatto uno sforzo notevole realizzando un sito web dove a molte attività di ricerca svolte è data evidenza, cercando di usare un linguaggio semplice e accessibile; in questo ambito si inquadrano anche molte nostre attività di comunicazione della scienza. Sempre in questo ambito prevediamo di svolgere alcune iniziative, questa intervista è una di queste, che dovrebbe in qualche modo fungere da apripista per far sì che, in aggiunta a questa breve chiacchierata, se ne possano aggiungere altre su argomenti affini in grado di ampliare il punto di vista su una tematica che definirei strategica per la penetrazione vera del concetto di scienza e della sua rilevanza nella società.

               5) Nel 2001 la Commissione Europea nel Libro bianco sulla Governance auspicava l’avvio di un processo di democratizzazione nel rapporto tra scienza e società, in cui i cittadini fossero coinvolti nelle decisioni legate ai saperi scientifici. Pensando alle ricerche che conducete nelle vostre sedi, vi sembra auspicabile che i problemi e i risultati della ricerca scientifica vengano discussi anche con i “non esperti”?

            Sì ritengo di sì. Un po’ questo aspetto si riallaccia a quello che dicevo prima. L’aspetto di coinvolgimento è importante. Nel momento in cui il sapere scientifico è oggi alle base di molte decisioni, secondo me è molto importante che ci sia condivisione, coinvolgimento da parte dell’opinione pubblica. Questo però in un rapporto che definirei totalmente fair, nel quale le varie componenti, e nel nostro caso la componente scientifica, siano messe nella condizione di chiarire il proprio punto di vista, cercando di ridurre al minimo le strumentalizzazioni, sia a favore sia contro delle tesi.

            Vorrei anche aggiungere che è chiaro che l’allargamento della discussione è importante; questo però non deve diventare un vincolo. Intendo dire che l’opinione pubblica deve far parte del meccanismo di decisione al quale contribuisce la scienza, ma bisogna consentire ai ricercatori di avere quei margini di autonomia, anche minimi, grazie ai quali anche quelle attività cosiddette curiosity driven, basate sulla curiosità, ma che non hanno una diretta ricaduta applicativa, e quindi possono essere di non immediata comprensione per l’opinione pubblica, possano essere portate avanti, altrimenti si corre il rischio di non fare progredire la scienza.

                 6) Un’ultima domanda. L’IREA è distribuito su due sedi poste al Nord e al Sud d’Italia, in due regioni che vengono spesso contrapposte, anche politicamente, mi piacerebbe capire se questa distribuzione territoriale della comunità scientifica dell’IREA possa essere invece un terreno di scambio, di “integrazione” a livello nazionale.

              La distribuzione sulle due sedi dell’IREA, da un lato è un impegno, perché è ovvio che si tratta di realtà diverse, ma trovo che sia un elemento di grande ricchezza e lo trovo anche qualificante per un istituto. Non sempre la distanza geografia è elemento di allontanamento; può infatti succedere di avere delle sinergie con colleghi molto lontani e non intendersi e non riuscire a interagire con il collega della stanza accanto. E’ chiaro però che le due sedi in cui è distribuito l’Istituto sono in città molto estreme, stiamo parlando di due città, Milano e Napoli, che vengono spesso identificate con il Nord e il Sud per antonomasia. Quindi con due modalità di lavorare, di vivere diversi. Ma per me questo è ricchezza, questo è complementarietà anche scientifica, ad esempio il telerilevamento nell’ottico a Milano e quello a microonde a Napoli, sono molto complementari. Quindi è una diversità che però nel momento in cui diventa sinergia diventa un elemento di grande forza.

              intervista a cura di Alba L’Astorina, IREA CNR,  Comunicazione della Scienza ed Educazione

               

              Tra il 3 e il 17 Maggio 2012 tre istituti di ricerca del CNR, IREAISMAR e ISSIA condivideranno la nave oceanografica del CNR Urania per realizzare alcune campagne di rilievo nel mare Adriatico. 

              Si tratta solo di una delle oltre 300 spedizioni che Urania svolge da 20 anni di attività scientifica nei mari italiani e del Mediterraneo, ma per la prima volta ci sarà la possibilità di seguire alcuni aspetti della campagna via web. I ricercatori sperimenteranno infatti per alcuni giorni un particolare giornale di bordo che documenterà in tempo reale le tappe della spedizione e le attività svolte durante la missione. Collegandosi alla piattaforma online https://uraniaexpedition.crowdmap.com, sarà così possibile leggere le note di bordo, consultare la mappa dinamica, lasciare commenti ed inviare segnalazioni in merito al tema.

              Ma cosa succederà a bordo? Una ventina di persone, tra ricercatori e tecnici di varie istituzioni, eseguiranno misure lungo diversi punti dell’Adriatico da Bari a Venezia, toccando stazioni al largo delle coste del Gargano e del lago di Lesina, campionando numerose stazioni fino alle Isole Tremiti, alla foce del Po, per arrivare alla fine del percorso nel tratto più critico dell’adriatico, Chioggia, Venezia e il Golfo di Trieste.

              Durante la campagna verranno raccolti dati biogeochimici delle acque ed effettuate misure radiometriche/fluorimetriche relative alle proprietà ottiche di sostanze quali clorofilla, solidi sospesi lungo la colonna d’acqua. Le informazioni acquisite permetteranno ai ricercatori di valutare le tendenze a lungo termine della qualità dell’ecosistema marino del tratto adriatico. Le misure serviranno inoltre a creare modelli utili alle future acquisizioni satellitari del sensore iperspettrale PRISMA dell' Agenzia Spaziale Italiana. A tale scopo saranno usate anche le immagini acquisite da sensori con caratteristiche radiometriche equiparabili a quelle di PRISMA nel periodo di svolgimento della campagna.

              Le stazioni che si toccheranno fanno parte della Rete Italiana per le Ricerche Ecologiche di Lungo Termine, inserito nel network internazionale LTER che riunisce 39 Paesi dei 5 continenti con lo scopo di monitorare alcuni ambienti acquatici e terrestri nel lungo periodo.

              Le attività sono svolte nell'ambito del progetto europeo EnvEurope e del progetto nazionale finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana Clam Phym.

              Per informazioni
              Coordinamento del diario di bordo e delle attività di comunicazione: Alba L'Astorina, Laura Criscuolo,
              IREA CNR Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
              Capi missione a bordo di Urania: Mauro Bastianini ISMAR di Venezia (3-10 maggio)
              Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,; Giovanni Bortoluzzi (11-17 maggio) ISMAR di Bologna
              Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
              Progetto EnvEurope Mariangela Ravaioli, Alessandra Pugnetti, Paola Focaccia ISMAR CNR
              Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
              Progetto Clam Phym Federica Braga, ISMAR CNR, Giacomo De Carolis, IREA CNR
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              Sonoaccoglienza 1 disponibili online al seguente link gli atti elettronici dell'evento regionale: Lo Spazio per l’innovazione - Opportunità innovative e di mercato offerte dal telerilevamento da satellite.

              L'Evento è stato organizzato dal Regional Contact Office (RCO) Lombardia di GMES (Global Monitoring for Environmental and Security) lo scorso 30 gennaio 2012, con il supporto della DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione di Regione Lombardia.

              Suo scopo è stato far conoscere alle PMI lombarde le molteplici opportunità offerte dal telerilevamento satellitare per l'innovazione delle loro attività.

              L'evento è una delle iniziative del progetto Europeo DORIS_Net, di cui l'IREA è partner, che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di un mercato regionale dei servizi basati su tecnologie spazial,i e che opera attraverso una rete di Regional Contact Offices (RCO).

              Accedi agli atti dell'evento, curati da Anna Basoni, Alba L'Astorina, Simone Lella.


              Tirocinante: Daniela Patrucco

              Argomento/titolo: La comunicazione interna come aspetto della comunicazione esterna: il caso di studio di un centro di ricerca di una fondazione no profit

              Tutor: Alba L'Astorina

              Università: Università degli Studi di Ferrara

              Tipo di tirocinio: Master in Giornalismo e Comunicazione pubblica della scienza

              Anno accademico: 2012

              Durata: 4 mesi (dal 1 marzo al 30 giugno 2012)

              Crediti formativi: 6

              Oggetto del tirocinio Il tirocinio si svolge nell’ambito delle attività di ricerca Comunicazione pubblica della scienza dell'IREA, in collaborazione con il gruppo di Comunicazione della Scienza ed Educazione del CNR. In particolare la tirocinante seguirà un progetto che IREA ha con un centro di ricerca (CdR) scientifica di Monza che si occupa di temi biomedici. Il CRT intende rivedere la propria comunicazione istituzionale, in particolare usando gli strumenti del web 2.0. Parte centrale del lavoro sarà costituita dall’analisi della comunicazione (interna ed esterna) del CdR onde individuarne i suoi punti di forza e di debolezza. Lo stage seguirà le diverse fasi del progetto: rilevamento dello stato dell’arte della comunicazione istituzionale di ricerca via web con ricerca bibliografica in rete su siti web analoghi e loro analisi comparata; problematiche relative alla comunicazione interna ed esterna della comunità scientifica in esame; indagine qualitativa su un campione di soggetti sulle aspettative di una comunicazione via web; eventuali ulteriori indagini quantitative tramite questionari; elaborazione dei dati e formulazione di un Report finale. Per tale lavoro si utilizzeranno gli strumenti classici della metodologia di ricerca sociale, cioè le interviste e i questionari, ricerche bibliografiche su banche dati o libere; alcune azioni prevederanno l'impiego di pratiche partecipative peril coinvolgimento di tutti i soggetti alla progettazione del sito.

               

               

               

              :* Il tirocinio si svolge nell’ambito delle attività di ricerca Comunicazione pubblica della scienza dell'IREA, svolto in collaborazione con il gruppo di Comunicazione della Scienza ed Educazione del CNR. In particolare la tirocinante seguirà un progetto che IREA ha con un centro di ricerca (CdR) scientifica di Monza che si occupa di temi biomedici. Il CRT intende rivedere la propria comunicazione istituzionale, in particolare usando gli strumenti del web 2.0. Parte centrale del lavoro sarà costituita dall’analisi della comunicazione (interna ed esterna) del CdR onde individuarne i punti di forza e di debolezza. Sono previste diverse fasi del progetto: rilevamento dello stato dell’arte della comunicazione istituzionale di ricerca via web con ricerca bibliografica in rete su siti web analoghi e loro analisi comparata; problematiche relative alla comunicazione interna ed esterna della comunità scientifica in esame; indagine qualitativa su un campione di soggetti sulle aspettative di una comunicazione via web; eventuali ulteriori indagini quantitative tramite questionari; elaborazione dei dati e formulazione di un Report finale. Per tale lavoro si utilizzeranno gli strumenti classici della metodologia di ricerca sociale, cioè le interviste o i questionari, ricerche bibliografiche su banche dati o libere; pratiche partecipative.

              Sede distaccata dell’IREA, la piccola stazione sperimentale è ubicata a nord della penisola di Sirmione nel lago di Garda.
              La  Stazione Sperimentale è dotata di ufficio, laboratorio didattico per analisi sulle acque e di una piccola sala riunioni.
              Presso questa sede vengono principalemnte svolte le seguenti attività:
              • Ricerca scientifica legate ai progetti di ricerca sul telerilevamento dei laghi
              • Programmi di monitoraggio ambientale, come la gestione delle aree a canneto
              • Attività didattiche e di educazione ambientale che vedono coinvolti centinaia di studenti delle scuole medie e superiori.
              • Attività di divulgazione scientifica, come il recente evento del 1/7/2016 di CAMMINI LTER- dal Scienza in Rete
               home boat lab_acqua 

              Alcune tappe della Stazione:

              Personale IREA coinvolto: Claudia Giardino (responsabile scientifico), Mauro Musanti (responsabile tecnico), Mariano Bresciani (responsabile attività sul territorio); Alba L'Astorina (responsabile comunicazione)

              STAZIONE SPERIMENTALE "EUGENIO ZILIOLI" - Punta Staffalo, 15 - 25010 Sirmione del Garda (BS) 


               

              earsel_2asita2010 sirmione-3 dele_rpc   

              Da sinistra: III Workshop Earsel - Remote Sensing of Coastal Zone (2007); Pietro A. Brivio con i colleghi dell'Università del Maryland (2009); delegazione cinese in visita per attività di formazione (2008)

              dscn8561 dsc 0288 dsc 0035

              Da sinistra: campagna di misura per il progetto GLaSS (2014); celebrazione dei 12 anni della Stazione (2014), inagurazione sito AERONET (2014)

              13559145 10210192099062753 2820122395058742052 o 20170920 

               Da sinistra: tappa dei Cammini LTER (2016); lezione durante la Summer School di AIT SENTINEL FOR WATER RESOURCES (2017)

              Sede distaccata dell’IREA, dal 2000 la Stazione Sperimentale ospita il Centro di Rilevamento Ambientale del Comune di Sirmione col quale collabora su diversi temi legati al monitoraggio del territorio del basso Garda.

               

              stazione_si 48Il 19 febbraio 2012, la Stazione Sperimentale del CNR "Eugenio Zilioli” di Sirmione compie 12 anni. La sua storia rivive nei ricordi dei ricercatori del CNR che si sono avvicendati nei suoi spazi.

              Nella sua sede di Punta Staffalo, sul lago di Garda, sono state svolte molte attività scientifiche, di divulgazione e di educazione ambientale che hanno fatto conoscere a un vasto pubblico il contributo scientifico del CNR per il monitoraggio delle acque del più grande lago d’Italia.

               

              “Era il19 febbraio 2000, eravamo nel centro storico di Sirmione, a Punta Staffalo. La mattina era fredda, ma si intravedeva il sole dietro una leggera foschia. L’inaugurazione era prevista per il primo pomeriggio. Nei mesi precedenti c’era stato un gran movimento per mettere a norma gli impianti, aggiustare tutto ciò che l’incuria e il tempo avevano dissestato in questo piccolo edificio. Gli ultimi ritocchi consistevano nel dare una sistemata al tetto e costruire un muretto di protezione dal lago.”

              Con queste immagini comincia, nel ricordo di Claudia Giardino, la storia della Stazione Sperimentale del CNR "Eugenio Zilioli” di Sirmione (SSEZ).

              “Verso la fine degli anni ’90”, continua la ricercatrice che è attualmente responsabile scientifica della SSEZ, “ al CNR avevamo in corso diverse attività di ricerca sul lago di Garda[1]: studiavamo alcuni parametri di qualità dell’acqua per mezzo di immagini ottenute da sensori montati su satellite e aereo. Da tempo pensavamo perciò alla possibilità di avere anche una base sul territorio oggetto delle nostre ricerche. Poi nel 1997 Mario Arduino, allora sindaco del Comune di Sirmione, ce ne offrì l’occasione, avviando i primi contatti e chiedendoci una collaborazione scientifica per mettere in piedi un servizio ambientale per il suo Comune.” Fu così che nacque il Centro Rilevamento Ambientale (CRA) che da quel momento condivide attività e spazi con la sede del CNR e svolge attività di monitoraggio e di educazione ambientale.

              Artefice di questo accordo fu Eugenio Zilioli, diventato nel 2001 responsabile dell'Unità di Milano dell’IREA. A lui dal 2005 si è scelto di dedicare la Stazione Sperimentale, non solo per ricordare la sua prematura scomparsa, ma soprattutto per l’impegno che Zilioli ha sempre dedicato alle attività di divulgazione e di educazione ambientale. “Fu lui a organizzare un seminario per inaugurare la sede, ricorda Sandro Brivio, attuale responsabile dell'Unità di Milano dell’IREA, dal titolo Conoscere l’ambiente per governare lo sviluppo, che fu una delle prime occasioni pubbliche per discutere dell’importanza della conoscenza scientifica per l’amministrazione e la gestione sostenibile del territorio.”

              Ma una delle attrattive maggiori della Stazione Sperimentale è certamente la sua ubicazione sulla penisola di Sirmione, nel mezzo dell’area sud del lago di Garda. Ci si arriva dopo aver percorso una stradina panoramica in mezzo alle due sponde del lago, passando davanti alle famose Terme di Sirmione, e attraversando un lungo corridoio di alberi che digrada verso l’acqua. Qui, a Punta Staffalo, si trova la sede della SSEZ: una piccola casetta gialla immersa in 200 metri quadri di giardino in cui alti oleandri, in quel posto da oltre mezzo secolo, offrono un riparo al sole estivo. Davanti alla casa un fronte lago di una settantina di metri su cui si appoggia una spiaggia di lastre di roccia bianca, sassi e sabbia. L’edificio è attrezzato con un ufficio, una biblioteca che funge anche da sala riunioni, un laboratorio e una piccola cucina per le permanenze più prolungate.

              Ma perché sperimentale? “Il nome sperimentale, risponde Mariano Bresciani, assegnista di ricerca presso l'IREA che collabora con la Stazione fin dalla sua fondazione, allude sia alle attività di ricerca diretta sul campo che conduciamo sperimentando tecniche spesso innovative, sia al rapporto di collaborazione proficua tra un piccolo ente comunale e  un ente pubblico di ricerca di livello nazionale. Anche se in realtà questo legame è oggi tutt’altro che sperimentale, bensì è molto consolidato.”

              La collaborazione tra la Stazione e il Comune di Sirmione attraverso il Centro Rilevamento Ambientale (CRA) ha avuto molte forme: attività scientifiche[2] e divulgative[3]; programmi di monitoraggio ambientale, tra cui la gestione dei canneti, una delle aree più a rischio della zona. E poi attività didattiche e di educazione ambientale in collaborazione con l'Unità di Milano dell’IREA che coinvolgono ogni anno centinaia di studenti delle scuole medie locali[4].

              leggi la news sul sito del CNR

              Alba L'Astorina, IREA CNR,  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

              Personale IREA coinvolto: Claudia Giardino (responsabile scientifico), Mauro Musanti (responsabile tecnico), Mariano Bresciani (responsabile attività sul territorio); Alba L'Astorina (responsabile comunicazione)


              [1] (Progetto SALMON EC-4 Programma Quadro)

              [4] le attività di educazione ambientale sono state oggetto di diversi progetti in collaborazione con l’Unità di Milano dell’IREA,  tra questi RIZOMA, TELEA (TELerilevamento per l’Educazione Ambientale) e CARTELGIS.

               

              Il 19 febbraio 2012, la Stazione Sperimentale del CNR "Eugenio Zilioli” di Sirmione compie 12 anni. La sua storia rivive nei ricordi dei ricercatori dell’IREA del CNR che si sono avvicendati nei suoi spazi.

                                                   

              “Era il19 febbraio 2000, eravamo nel centro storico di Sirmione, a Punta Staffalo. La mattina era fredda, ma si intravedeva il sole dietro una leggera foschia. L’inaugurazione era prevista per il primo pomeriggio. Nei mesi precedenti c’era stato un gran movimento per mettere a norma gli impianti, aggiustare tutto ciò che l’incuria e il tempo avevano dissestato in questo piccolo edificio. Gli ultimi ritocchi consistevano nel dare una sistemata al tetto e costruire un muretto di protezione dal lago.”

              Con queste immagini comincia, nel ricordo di Claudia Giardino, la storia della Stazione Sperimentale del CNR "Eugenio Zilioli” di Sirmione (SSEZ).

              “Verso la fine degli anni ’90”, continua la ricercatrice che è anche responsabile scientifica della SSEZ, “ l’IREA del CNR aveva in corso diverse attività di ricerca sul lago di Garda[1]: studiavamo alcuni parametri di qualità dell’acqua per mezzo di immagini ottenute da sensori montati su satellite e aereo. Da tempo pensavamo perciò alla possibilità di avere anche una base sul territorio oggetto delle nostre ricerche. Poi nel 1997 Mario Arduino, allora sindaco del Comune di Sirmione, ce ne offrì l’occasione, avviando i primi contatti e chiedendoci una collaborazione scientifica per mettere in piedi un servizio ambientale per il suo Comune.” Fu così che nacque il Centro Rilevamento Ambientale (CRA) che da quel momento condivide attività e spazi con la sede del CNR e svolge attività di monitoraggio e di educazione ambientale.

               

              Artefice di questo accordo fu Eugenio Zilioli, allora direttore dell’IREA, cui dal 2005 si è scelto di dedicare la Stazione Sperimentale non solo per ricordare la sua prematura scomparsa, ma soprattutto per l’impegno che Eugenio ha sempre dedicato alle attività di divulgazione ed educazione ambientale. “Fu lui a organizzare un seminario per inaugurare la sede, ricorda Sandro Brivio, attuale responsabile della sezione di Milano dell’IREA, dal titolo Conoscere l’ambiente per governare lo sviluppo, che fu una delle prime occasioni pubbliche per discutere dell’importanza della conoscenza scientifica per l’amministrazione e la gestione sostenibile del territorio.”

               

               

               

               

               

              Ma una delle attrattive maggiori della Stazione Sperimentale è certamente la sua ubicazione sulla penisola di Sirmione, nel mezzo dell’area sud del lago di Garda. Ci si arriva dopo aver percorso una stradina panoramica in mezzo alle due sponde del lago, passando davanti alle famose Terme di Sirmione, e attraversando un lungo corridoio di alberi che digrada verso l’acqua. Qui, a Punta Staffalo, si trova la sede della SSEZ: una piccola casetta gialla immersa in 200 metri quadri di giardino in cui alti oleandri, in quel posto da oltre mezzo secolo, offrono un riparo al sole estivo. Davanti alla casa un fronte lago di una settantina di metri su cui si appoggia una spiaggia di lastre di roccia bianca, sassi e sabbia. L’edificio è attrezzato con un ufficio, una biblioteca che funge anche da sala riunioni, un laboratorio e una piccola cucina per le permanenze più prolungate.

               

              Ma perché sperimentale? “Il nome sperimentale, risponde Mariano Bresciani, ricercatore IREA che lavora alla Stazione fin dalla sua fondazione, allude sia alle attività di ricerca diretta sul campo che conduciamo sperimentando tecniche spesso innovative sia al rapporto di collaborazione proficua tra un piccolo ente comunale e  un ente pubblico di ricerca di livello nazionale. Anche se in realtà questo legame è oggi tutt’altro che sperimentale, bensì è molto consolidato.”

              La collaborazione tra la Stazione e il Comune di Sirmione attraverso il Centro Rilevamento Ambientale (CRA) ha avuto molte forme: attività scientifiche[2] e divulgative[3]; programmi di monitoraggio ambientale (es. gestione canneti); attività didattiche e di educazione ambientale in collaborazione con l’IREA del CNR che coinvolgono ogni anno centinaia di studenti delle scuole medie locali[4].



              [1] (Progetto SALMON EC-4 Programma Quadro)

              [3] es. Workshop 2007-EARSeL  e 2011-cyan-IS-was

              [4] le attività di educazione ambientale sono state oggetto di diversi progetti in collaborazione con l’IREA del CNR di Milano,  tra questi RIZOMA, TELEA (TELerilevamento per l’Educazione Ambientale) e CARTELGIS

               

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              Il Regional Contact Office (RCO) di GMES (Global Monitoring for Environmental and Security) ospitato presso l'IREA del CNR di Milano, organizza il prossimo 30 gennaio, con il supporto della DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione di Regione Lombardia, un evento pubblico con l’obiettivo di far conoscere alle PMI lombarde le opportunità offerte dal telerilevamento satellitare dal titolo: Lo Spazio per l’innovazione: Opportunità innovative e di mercato offerte dal telerilevamento da satellite alle aziende Lombarde - un evento regionale per le PMI Lombarde.

              L'evento è una delle iniziative del progetto Europeo DORIS_Net, di cui l'IREA è partner, che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di un mercato regionale dei servizi basati su tecnologie spaziali e che opera attraverso una rete di Regional Contact Offices (RCO).

              L’evento si svolgerà il giorno 30 gennaio 2012 e sarà un’occasione per comprendere i requisiti per entrare da protagonisti nel mercato degli sviluppatori di applicazioni basate su immagini da satellite attraverso servizi GMES;

              • istituire rapporti con gli attori della ricerca lombarda coinvolti nel settore delle applicazioni del telerilevamento satellitare e con altre aziende lombarde che già operano in quest’ambito; conoscere le esigenze di alcuni potenziali utenti finali.

              Il programma dei lavori è diviso in due parti:

              10.00 – 13.00 La prima parte ospita alcune presentazioni curate da esperti, amministratori regionali e aziende che hanno già sperimentato l'ampio ventaglio di opportunità di innovazione del mercato offerte dall’uso di immagini da telerilevamento satellitare;

              14.00 – 16.30 Nella seconda parte le PMI potranno dialogare in appositi incontri bilaterali con rappresentanti del mondo accademico e della ricerca, esperti nello sviluppo di applicazioni del telerilevamento satellitare, per approfondire il contributo che queste tecnologie possono offrire alle loro attività. L’obiettivo è di mettere in contatto le PMI lombarde con rappresentanti del Programma spaziale Europeo GMES ed esponenti di aziende esperte nello sviluppo di applicazioni del telerilevamento satellitare

              L'evento si terrà presso il Palazzo Lombardia (Piazza Città di Lombardia n. 1, Milano) Entrata N4 - Fermata MM Gioia Sala Conferenze – primo piano

              per saperne di più della giornata:

               scarica il comunicato stampa IREA 

              leggi il resoconto della giornata a cura dell'IREA

               oppure accedi  agli atti dell'evento curati da Anna Basoni, Alba L'Astorina, Simone Lella.

              o ancora scrivi: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , o contatta: Anna Basoni e Paola Carrara 

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