Alba L'Astorina

Alba L'Astorina

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alba cariploIl progetto BRIDGES, coordinato da Alba L’Astorina dell’IREA di Milano, tra le storie che raccontano la ricerca finanziata dalla Fondazione Cariplo (leggi l'intervista sul sito della Fondazione Cariplo)

Il progetto, che ha ottenuto un contributo su fondi destinati alla Ricerca Sociale su Scienza, Tecnologia e Società, impiega metodi di ricerca transdisciplinare e partecipata per comprendere e rafforzare la relazione tra scienza, società e sistemi ecologici nel contesto italiano. Per farlo utilizza come caso di studio, la fertilità del suolo, un tema di interesse locale e globale, dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come una delle tre emergenze del pianeta, insieme al cambiamento climatico e alla perdita della biodiversità. La fertilità del suolo è anche un tema complesso e controverso, perché la sua gestione e tutela implicano una serie di nuove relazioni e visioni tra scienza, società, ecosistemi e attori umani e non umani.

Il progetto, che parte il 15 aprile e si conclude nel 2023, prevede una parte di indagine sociale, nel contesto italiano, sulle narrazioni dominanti sul rapporto scienza-società intorno a temi controversi; a partire da alcuni discorsi emergenti, verranno organizzati una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, in cui giovani ricercatori e cittadini sperimenteranno un tipo di ricerca partecipato e ibrido, insieme a educatori, artisti, specialisti di microbiologia del suolo, agricoltori, per produrre indicatori di fertilità del suolo costruiti collettivamente.

L’obiettivo è di costruire un percorso in grado di sviluppare attitudine riflessiva nei ricercatori, rendendoli consapevoli che sono una risorsa fertile per l’Italia e che la collaborazione con artisti, cittadini ed altri attori locali è l’unico modo per essere oggi respons-abili (cioè essere in grado di rispondere) in situazioni di incertezza e complessità, come la pandemia che stiamo vivendo.

Il titolo racchiude nella parola BRIDGES l’idea del progetto di creare connessioni tra le varie narrazioni, saperi, discipline, generazioni verso una nuova consapevolezza ecologica partendo da un caso concreto di ricerca collaborativa.

Il gruppo di ricerca è testimone di questa diversità di approcci: il principale ente di ricerca multidisciplinare italiano, il CNR, che ha expertise nei più svariati ambiti di ricerca ed è molto attivo a Milano, Pianpicollo Selvatico - Centro per la Ricerca nelle Arti e nelle Scienze , un originale network di ricercatrici e ricercatori in ambito artistico e scientifico, impegnati in un progetto di agro-ecologia e il Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari (CEST), un’associazione di giovani studenti e ricercatori sensibili al tema della comunicazione, del dialogo e della transdisciplinarità, interessati a costruire nuove pratiche di ricerca. Il team si avvarrà anche della collaborazione con l’Università di Edimburgo, tra i centri più avanzati nella sperimentazione di metodologie transdisciplinari sui temi socio-ecologici complessi e controversi.

Altre informazioni sul progetto sulla pagina IREA di BRIDGES

 

BRIDGES è un progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Cariplo sui Fondi destinati alla Rcerca Sociale su Scienza, Tecnologia e Società

Il progetto impiega metodi di ricerca transdisciplinare e partecipata per comprendere e rafforzare la relazione tra scienza, società e sistemi ecologici nel contesto italiano. Per farlo utilizza come caso di studio, la fertilità del suolo, un tema di interesse locale e globale, dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come una delle tre emergenze del pianeta, insieme al cambiamento climatico e alla perdita della biodiversità. La fertilità del suolo è anche un tema complesso e controverso, perché la sua gestione e tutela implicano una serie di nuove relazioni e visioni tra scienza, società, ecoistemi e attori umani e non umani.

Il progetto prevede una parte di indagine sociale, nel contesto italiano, sulle narrazioni dominanti sul rapporto scienza-società intorno a temi controversi; a partire da alcuni discorsi emergenti, verranno organizzati una serie di incontri e seminari, in ambiente urbano e rurale, in cui giovani ricercatori e cittadini sperimenteranno un tipo di ricerca partecipato e ibrido, insieme a educatori, artisti, specialisti di microbiologia del suolo, agricoltori, per produrre indicatori di fertilità del suolo costruiti collettivamente.

L’obiettivo è sviluppare attitudine riflessiva nei ricercatori, rendendoli consapevoli che sono una risorsa fertile per l’Italia e che la collaborazione con artisti, cittadini ed altri attori locali è l’unico modo per essere respons-abili (cioè essere in grado di rispondere) in situazioni di incertezza e complessità, come la pandemia che stiamo vivendo.

Il titolo racchiude nella parola BRIDGES l’idea del progetto di creare connessioni tra le varie narrazioni, saperi, discipline, generazioni verso una nuova consapevolezza ecologica partendo da un caso concreto di ricerca collaborativa.

Il gruppo di ricerca è testimone di questa diversità di approcci: il principale ente di ricerca multidisciplinare italiano, il CNR, che ha expertise nei più svariati ambiti di ricerca ed è molto attivo a Milano, Pianpicollo Selvatico - Centro per la Ricerca nelle Arti e nelle Scienze , un originale network di ricercatrici e ricercatori in ambito artistico e scientifico, impegnati in un progetto di agro-ecologia e il Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari (CEST), un’associazione di giovani studenti e ricercatori sensibili al tema della comunicazione, del dialogo e della transdisciplinarità, interessati a costruire nuove pratiche di ricerca. Il team si avvarrà anche della collaborazione con l’Università di Edimburgo, tra i centri più avanzati nella sperimentazione di metodologie transdisciplinari sui temi socio-ecologici complessi e controversi.

Committente: Fondazione Cariplo - Fondi per la Ricerca Sociale su Scienza, Tecnologia e Società

Prime contractor: IREA CNR Milano

Periodo di attività: 2021-2023

Finanziamento totale:  € 199.894

Responsabile IREA: Alba L'Astorina

Partner:

Pianpicollo Selvatico - Centro per la  Ricerca nelle Arti e nelle Scienze

Centro per l’Eccellenza e gli Studi Transdisciplinari (CEST)

con la collaborazione Università di Edimburgo

Il link al sito web di progetto sarà disponibile nelle prossime settimane su questa pagina (inizio progetto aprile 2021).

Qui un'intervista alla coordinarice del progetto sul sito della Cariplo: https://www.fondazionecariplo.it/it/storie/ricerca/le-donne-della-ricerca.html

Lorenzo Busetto, ricercatore dell’IREA-CNR, è venuto a mancare prematuramente all’affetto della sua famiglia, di amici e colleghi. Per molti di noi Lorenzo è stato, oltre che un indispensabile collega, un amico sincero e generoso e siamo consapevoli del vuoto che lascerà nelle nostre vite professionali e personali. Questa pagina vuole restare a ricordo del suo valore professionale, che tanto abbiamo apprezzato come colleghi, e dei suoi tratti personali, che ci sono stati ancor più cari come amici.

Sin dalla tesi di laurea in Scienze Ambientali, e poi nel corso del dottorato di ricerca, entrambi svolti presso il DISAT dell’Università Milano Bicocca, molti di noi hanno avuto occasione di collaborare con Lorenzo sull'uso del telerilevamento per lo studio dell’ambiente e del monitoraggio delle risorse naturali. Costanza, impegno, serietà, intelligenza e capacità critiche fuori dal comune hanno permesso a Lorenzo di contribuire a importanti risultati scientifici, prima con i colleghi del LTDA-DISAT, poi con quelli del JRC della Commissione Europea, e infine, negli ultimi 8 anni, con noi, nella sede milanese di IREA. Anche i colleghi di Napoli e di Bari avevano avuto modo di apprezzare la sua disponibilità e professionalità nei vari Convegni di Istituto organizzati nelle varie sedi e a cui non aveva mai fatto mancare il suo supporto.

Lorenzo aveva una capacità non comune nel formalizzare i problemi e una passione per la programmazione informatica, soprattutto usando software libero, e questo ha consentito a tutti noi di affrontare sfide scientifiche per la generazione di prodotti satellitari operativi per il monitoraggio ambientale. Proprio questa sua passione ci ha permesso di avviare una linea di ricerca dedicata, di cui lui stesso era referente. Una linea che saremo felici di continuare, perché tutti ne riconosciamo l’importanza e il grande impatto. Le migliaia di download dei pacchetti che ha rilasciato confermano la qualità del suo lavoro e del suo impegno all’interno delle comunità di sviluppo software.

Carocompr lorenzo2 Lorenzo,

sei sempre stato disponibile, a volte con uno dei tuoi caratteristici mugugni, nello scrivere una riga di codice in più che ci aiutasse nell’elaborazione dei dati, a portare nuove idee per le linee programmatiche dell’IREA, e persino nelle faticose attività di campo. Momenti questi, anche scanzonati, che ricordiamo con piacere per le battute, le lamentele per farsi passare la fatica, e le belle cene con le gambe sotto il tavolo, esausti.

Lavoratore instancabile, eri tra gli ultimi a lasciare le mura di via Bassini, ma non senza aver prima proposto una birretta di fine giornata. Eri motore delle nostre attività culturali, componente del coro dell’Area di Ricerca Milano 1; appassionato di teatro, eri tu che suggerivi gli spettacoli cui partecipare assieme. Ci coinvolgevi sempre nella tua grande passione per la montagna, proponendo itinerari adatti a tutte le gambe, poiché ci tenevi che andassimo assieme.

Sarà difficile separarsi dal dolore per la tua perdita, ma ciascuno di noi porterà con sé, nella vita privata e nelle attività quotidiane di lavoro in istituto, un personale e caro ricordo di te.

I tuoi colleghi e amici di IREA-Milano

 

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Lorenzo spesso entrava nell'ufficio sbagliato confondendosi tra le porte gialle di IREA. Lorenzo, consultato per un problema (per te impossibile) di R, lo risolveva senza batter ciglio, e alla fine ti ritrovavi sempre con una penna in meno. Ha perso innumerevoli paia di occhiali da sole lungo i sentieri di montagna.

Ci siamo conosciuti solo tre anni fa, ma abbiamo macinato salite e applausi a teatro. Non abbiamo rinunciato a un concerto all'aperto, nemmeno sotto il diluvio di aprile, e abbiamo resistito fino alla fine all'opera prima di Kurtàg. Abbiamo sbucciato molte mele sia in quota sia ai tavoli della mensa, ma era la sua intelligenza e la sua sensibilità prismatica a nutrire il tempo trascorso insieme. Nessuno era riuscito a spalancare una valle della Lapponia e un arcobaleno con un racconto fatto davanti alle grigie macchinette del caffè.

Lorenzo aveva quasi sempre le stringhe delle scarpe slacciate e il suo modo di camminare si era evoluto per evitare di inciampare, diventando inconfondibile.  Non stringeva mai quei lacci, ma con le sue parole, la sua compagnia, la sua sensibilità e la sua ironia  riusciva a legare a sè e a saldare tra loro molte persone. E per questo è insostituibile.

Francesca, Giulia e Martina

Ho impressa nella memoria l’immagine di Lorenzo con lo sguardo intenso rivolto chissà dove, mentre concentrato scandisce lentamente le parole, con quell’inconfondibile timbro di voce basso che trasmetteva calore catturando l’attenzione di tutti.

Anima di squadra mai protagonista, era sempre pacato, collaborativo, propositivo e disponibile.

Mi mancheranno la sua attitudine entusiastica e coinvolgente a cercare soluzioni a problemi vari, da come esprimere solidarietà ai lavoratori della mensa, a come ottimizzare il clustering di serie temporali, entrambi rimasti in sospeso, il suo supporto immediato e risolutore per problemi tecnici di programmazione in R, l’ironia con cui sdrammatizzava le situazioni critiche, la sua parlata arrotata.

Conserverò il suo ricordo di persona modesta e schiva insieme al rimpianto della sua originalità umana e professionale.

Gloria

Io ho un bellissimo ricordo di Lorenzo. Lo avevo incontrato nel 2012, durante un cammino verso l'Aquila. Lungo una strada assolatissima, in un caldo cocente, avevamo iniziato a parlare, scoprendo di lavorare in ambiti simili. Dopo un po' lo avevo ritrovato a IREA, una bella sorpresa. Quando venivo da voi, andavo sempre a salutarlo con gioia, e questi brevi incontri racchiudevano sempre il nostro primo, così diverso dall'usuale.

Questa mattina (23 ottobre 2020) mi sono svegliata con queste parole in testa "ho fatto quello che potevo, fin dove potevo". Ecco forse davvero, Lorenzo, hai fatto questo: sei andato fin dove potevi come potevi, al di là di ogni nostra comprensione.

Libertà, gentilezza, silenzio: con queste sensazioni nel cuore, saluto Lorenzo e vi abbraccio tutti

Alessandra                                                   

In questi giorni in cui, solo se necessario, mi è concesso di andare in istituto, avverto fisicamente la tua assenza. La sento mentre percorro il lungo corridoio su cui si affacciano i nostri uffici. Passando davanti al tuo, rimanevano impressi a lungo nei miei sensi il buio che invadeva la tua stanza, la luce proveniente dal tuo PC, più in fondo nella stanza, non sempre, quella di Daniela; la tua voce - ciao Lorenzo! Ciao Alba! La avverto fissando, sulla mia scrivania, il cestino di caramelle da cui - in un gesto di apertura, a modo tuo - venivi ad appagare un bisogno di dolcezza. Grazie Alba! you’re wellcome, Lorenzo.  La sento quando vado via dall’istituto, ultima tra gli ultimi, e non ti vedo affacciarti nel corridoio per un saluto serale – ciao Lorenzo! Ciao Alba!

Non erano tante le parole tra noi. Cosa hanno mai da scambiarsi una napoletana ed un brianzolo? Caramelle, saluti, note di canto, sorrisi, gentilezza. Silenzio e rispetto …Ciao Lorenzo!

Alba

Vecchio Lorenzo,

forse non lo sai, ma in privato o insieme a qualche amico, facevo la tua imitazione. Mi è sempre piaciuto fare le imitazioni delle persone. Da un attore di teatro, una volta, ho sentito dire che non si imitano mai le persone banali, ma solo quelle che hanno quel qualcosa di speciale da meritare la scena. Ecco il tuo qualcosa era un qualcosa che non nasceva dalla mediocrità ma dal tuo particolare. Mi allenavo a rifare il tuo tipico gesto di sollevare gli occhi al cielo, di allargare tutte le dite delle mani e di perderti nel pensiero in contemporanea ad un lungo "mmmmmmmmmh, ok ci sono" oppure "mmmmmmh...lascia perdere". I tuoi interminabili "mmmmmmmmhhhh" che sentivamo sopraggiungere dal tuo ufficio e che ci facevano scambiare sguardi di intesa tra di noi, riecheggiavano come i lunghi muggiti che si sentono nelle valli montane. Forse ne hai sentiti così tanti nel tuo camminare che li avevi fatti tuoi. Ti imitavo girando in tondo velocemente e parlando ... ripetendo "Crisssccchhhtoooo" ogni cinque parole e toccandomi incessantemente la barba del pizzetto. Avevi il passo svelto, come la tua mente. Non c'era volta che camminando non ti trovavi 5 metri avanti agli altri. Non c'era volta che ai tuoi colleghi non risolvessi problemi perché eri 5 volte avanti agli altri. Correvi così veloce tra i linguaggi che non si poteva starti dietro. Linguaggi del corpo, linguaggi di programmazione, linguaggi espressivi. Mi perdonerai se adesso che puoi vedermi in ogni dove non ti imito più, ci ho provato, ma per ora non ci riesco, ma ti prometto che lo farò ancora. Ti farà sorridere.
L'invidia non è un sentimento che mi appartiene, ma una cosa ti ho sempre ricercato senza che riuscissi a renderla mia nel modo in cui era tua. È quel dono della pazienza e di saper spiegare con calma anche le cose più banali e stupide a qualcuno. Senza che ti venga il nervoso o la voglia di dire arrangiati o di liberarsi velocemente di quel qualcuno che ti sta facendo perdere tempo chiedendoti una banalità. Erano gli unici momenti che rallentavi, che ti facevi quieto e coi tratti più rilassati. Mi avrai spiegato le stesse cose credo mille volte e incredibilmente sempre allo stesso modo, senza rancore, senza disappunti. Io personalmente non ci riesco, in tanti non ci riescono, tu questa cosa invece la dispensavi a piene mani a tutti quanti. "Il benefattore dell'helpdesk". Potrebbe essere un bel titolo, si. Il titolo di uno spettacolo, di quelli che ti piacevano. Oppure "Uomini col borsello". Ci vogliono le palle per portare il borsello nell'era moderna, diciamocelo. Forse sono titoli che possono sembrare banali, ma che attirano la curiosità dello spettatore. Lo attirano perché vogliono conoscere la straordinaria storia di una persona speciale dietro ad un titolo semplice. La forma, l'aspetto, il titolo, non contano. Ce lo hai insegnato tu. Anche dietro al nulla, esistono codici complessi.
P.S. avevo portato una caramella, volevo lasciarti la carta perché la portassi con te. Un giorno quando ci rivedremo, te la darò di persona, così prima la mangi.

 

 

 

 

 

Alcuni momenti della Giornata di studi sulla comunicazione al Cnr
Alcuni momenti della Giornata di studi sulla comunicazione organizzata da IREA Milano al Cnr

Nel 2009, nel corso della Giornata “Ricercare e Comunicare. Teorie e buone pratiche negli enti di ricerca”, tenutasi presso l’Area della Ricerca del Cnr di Milano, venivano presentati i risultati delle prime indagini sulla comunicazione della rete scientifica del Cnr. Canali, obiettivi, strumenti, risorse, professionalità, competenze e aspettative degli attori coinvolti nel processo di comunicazione venivano scandagliati allo scopo di comprendere la misura e il senso di un investimento in attività considerate per anni estranee o non prioritarie per chi fa ricerca. Ne emergeva un quadro molto ricco sebbene poco strutturato, che lasciava intravedere nuovi ruoli e nuove prospettive nel rapporto tra scienza e società.

A 10 anni di distanza, lo scorso 13 dicembre 2019, in una Giornata che porta lo stesso titolo e che si è tenuta nella medesima sede, la riflessione sulla comunicazione viene rilanciata a partire dai risultati provenienti da nuovi studi al Cnr e da un contesto radicalmente cambiato. Scienza aperta, citizen science, Ricerca e Innovazione Responsabili (RRI), social media, scienza post-normale sono alcuni dei fenomeni che hanno investito il mondo scientifico in questi anni, ridefinendo strumenti, modalità, attori e luoghi della ricerca e delle sue narrazioni.

Oggi una pubblicazione ©Cnr Edizioni curata da Alba L’Astorina, Rita Giuffred, della sede di Milano di IREAi e Valentina Grasso, di IBE del CNR e Consorzio Lama, raccoglie i contributi della Giornata del 2019 e ricostruisce, in un racconto corale fatto di immagini, testi e suoni, le riflessioni emerse dai numerosi momenti di confronto con il pubblico.

La pubblicazione, che segue la scansione temporale dei momenti della Giornata, è introdotta dai saluti di Paola Carrara (responsabile Irea Cnr di Milano) e Fabio Trincardi (direttore del Dipartimento Cnr scienze della terra e tecnologie dell’ambiente) cui segue la relazione su invito di Bruna De Marchi. Gli interventi di Alba L’Astorina, Rita Giuffredi e Valentina Grasso, fanno il punto sugli studi sulla comunicazione della rete scientifica negli ultimi 10 anni e presentano i risultati di un'indagine appena avviata al Cnr sulla comunicazione online attraverso i siti web e i social. La seconda parte ospita gli interventi al panel di discussione moderato da Alba L’Astorina con contributi di Monica Di Fiore, Nunzia Linzalone, Cristina Mangia, Armida Torregiani, Mariano Bresciani, Alessandra Pugnetti, Zoe Romano, Valentina Amorese. Considerazioni conclusive a cura di Adriana Valente.

La Giornata "Ricercare e Comunicare", la terza di questo genere ideata da Alba L'Astorina nel 2009, rientra tra le attività svolte nell'ambito degli Studi sociali su scienza comunicazione ed educazione del Cnr, con lo scopo di investigare il ruolo che la comunità scientifica svolge, attraverso le sue pratiche e le sue narrazioni, nella complessa relazione tra scienza e società.

Comunicare, partecipare e collaborare, a cura di Alba L’Astorina, Rita Giuffredi e Valentina Grasso. ©Cnr Edizioni. 2020. ISBN 978 88 8080 380 5 Doi: 10.26324/2020Ricomunicare. ISBN 978 88 8080 250 1 (print)

Per informazioni:
Alba L'Astorina
Cnr - Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente
via Corti 12 Milano
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Comunicare, partecipare e collaborare, a cura di Alba L'Astorina, Rita Giuffredi e Valentina Grasso. ©Cnr Edizioni. 2020. ISBN 978 88 8080 380 5 Doi: 10.26324/2020Ricomunicare.

Vedi anche:

 

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Responsabile  Francesco Mattia

Via Amendola 122/D - 70126 Bari

Telefono 080-5929436

Fax 080-5929460

E-mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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RRIbook 3 rev I rischi e i benefici connessi all’innovazione tecnoscientifica nel quadro più generale delle politiche della ricerca europea sono il tema del libro ‘Scienziati in affanno? Ricerca e Innovazione Responsabili (RRI) in teoria e nelle pratiche, pubblicato a maggio 2018 ed edito dal Cnr, che verrà presentato il prossimo 4 ottobre a Milano presso l'Area della ricerca del Cnr di Milano.

Il volume, curato da Alba L'Astorina e Monica Di Fiore, raccoglie nella prima parte gli interventi di alcuni esperti intervenuti in una serie di workshop organizzati dall’Irea del Cnr di Milano nel 2016, ricostruisce il contesto epistemologico, politico e sociale che ha portato alla definizione delle dimensioni chiave della RRI.

Cosa vuol dire aprire la scienza ai valori della società? Come è possibile condividere le domande di ricerca? Qual è il ruolo dei vari attori in un progetto partecipato e inclusivo? La seconda parte del volume parte dalle domande emerse durante le giornate ed esplora le condizioni che rendono possibile l’introduzione o la valorizzazione di queste dimensioni chiave nelle pratiche di ricerca.

Da prospettive e posizioni differenti, gli autori raccontano e discutono il rapporto che la scienza ha con i suoi principali interlocutori: la politica e la società ma anche il dibattito all'interno della stessa scienza. Oltre il livello accademico ed istituzionale, e oltre la stessa RRI, il volume ospita interventi teorici e pratiche di ricerca che esplorano i molti e diversi significati di parole come innovazione, responsabilità, conoscenza, educazione, genere, etica, apertura della scienza.

In una cornice informale che ribalta il tradizionale modello delle presentazioni pubbliche in cui sono gli autori a fornire le chiavi di lettura del proprio testo, il 4 ottobre saranno alcuni lettori ad aggiungere altri e nuovi significati di ‘Scienziati in affanno?’ mettendo al centro del confronto con gli autori presenti all’evento, i temi affrontati dal volume e coinvolgendo nella conversazione tutti i partecipanti.

Tommaso Portaluri, studente, Marilena Ripamonti, ricercatrice, Fabio Cavallotti, giornalista  incontrano gli autori del volume Scienziati in affanno? Ricerca e Innovazione Responsabili (RRI) in teoria e nelle pratiche a cura di Alba L'Astorina e Monica Di Fiore, Edizioni CNR

Saranno presenti: Leonardo Alfonsi*, Valentina Amorese, Alice Benessia, Annibale Biggeri, Gloria Bordogna, Paola Carrara, Roberto De Franco, Bruna De Marchi, Silvio Funtowicz, Luca Moretti*, Paola Mosconi, Luigi Pellizzoni, Anna Pellizzone, Alessandra Pugnetti, Zoe Romano, Andrea Saltelli, Francesco Samorè, Alessandro Sarretta, Alberto Silvani, Angela Simone, Adriana Valente, Maria Xanthoudaki.

* da confermare

L’incontro si chiuderà, alle 19.00, con un aperitivo offerto dal GRASC dell’Area della Ricerca del Cnr di Milano, che patrocina l’iniziativa.

Organizzato da: Cnr- Irea Referente organizzativo: Alba L'Astorina Cnr - Irea Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Modalità di accesso: registrazione / accredito Per partecipare all'evento è necessaria la registrazione entro il 30 settembre, mandando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Il numero dei posti è limitato.

Vedi anche:

L’approccio e i temi della Ricerca e Innovazione Responsabili, noto come RRI, requisito per accedere ai finanziameIl progetto Bluemednti europei di Horion2020, ispira molti progetti di ricerca in diverse aree disciplinari. Negli ultimi anni è cresciuta la necessità di creare spazi di discussione per condividere pratiche ed esperienze sulle varie declinazioni della RRI nella ricerca a livello nazionale ed internazionale e consolidare la comunità di ricercatori ed attori che sono impegnati in questo ambito.

Dal 17 al 19/09/2018 presso l'AHAAA Science Center, Tartu, Estonia, il progetto Marina (Marine Knowledge Sharing Platform for Federating Responsible Research and Innovation Communities) organizza una Multi-conference dal titolo Responsible Research and Innovation in Science, Innovation and Society 2018 (RRI – SIS 2018), che chiama a raccolta per tre giorni attori di vari ambiti (ricerca, politica, società civile, associazionismo) in una serie di Conferenze dedicate al tema della RRI in un confronto e scambio di conoscenze.

In questo contesto, il progetto europeo BLUEMED, coordinato dal CNR e cui IREA partecipa per le attività di comunicazione, promuove un workshop partecipativo che esplora l’approccio della RRI nel contesto dell’economia e della crescita blu a partire dalle sfide scientifiche, economiche, tecnologiche, politiche e sociali della SRIA, strumento principe di Bluemed. La SRIA, l'agenda strategica per la ricerca e l'innovazione di Bluemed è un documento realizzato e aggiornato nel corso di complesse consultazioni con i vari attori nazionali nel comune obiettivo di convertirne i risultati in attività concrete.

La Multi-conference on RRI in Science, Innovation and Society 2018 in Tartu è un’interessante arena per scambiare pratiche ed esperienze sulla RRI provenienti da progetti internazionali presenti, molti dei quali su attività che sono considerate strategiche per la blue economy come l’acquacoltura, lo sfruttamento delle risorse del mare profondo, le energie alternative e le biotecnologie blu. Tra questi la Conferenza TRIPP e la stessa conferenza del progetto Marina. Vi partecipano ricercatori di varie istituzioni universitarie e di ricerca italiane (come Cnr ed Ispra) e internazionali e organizzazioni attive nelle tematiche marine, come EcoOcean, Eurocean, Mare Nostrum.

Come aumentare la consapevolezza di cittadini e decisori politici verso questi temi? E, venendo ad alcuni degli obiettivi della SRIA di Bluemed, come costruire competenze e professioni 'blu' sostenibili? Saranno queste alcune delle domande che il workshop di Bluemed, realizzato grazie alla collaborazione con la Conferenza Co-Create! Co-creation of curricula, tools and educational scenarios for building soft competences for personal development and employability, e i progetti Desci e Diypes ERASMUS + lancerà ai suoi partecipanti. Un vero e proprio laboratorio, aperto alle suggestioni provenienti da questa ricca Multi-Conferenza di cui potrà beneficiare il progetto Bluemed.

Il progetto Bluemed, coordinato dal Cnr, promuove azioni che mirano a rafforzare il ruolo dell'iniziativa come riferimento politico chiave per tutti gli attori nel Mediterraneo verso una 'crescita blu' (blue growth), cioè la valorizzazione delle risorse marine e marittime per uno sviluppo sostenibile dell’intera economia basata sul mare.

Organizzato da:
Cnr -Irea
La Conferenza RRI - SIS 2018 è organizzata da Fernando Ferri, Cnr-Irpps e da Sandre Kask, AHHAA, Estoni
Il workshop di Bluemed ospitato nella Conferenza è realizzato in collaborazione con la Conferenza Co-Create! Co-creation of curricula, tools and educational scenarios for building soft competences for personal development and employability, e progetti Desci e Diypes ERASMUS +

Referente organizzativo:
Alba L'Astorina
Cnr -Irea
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Modalità di accesso: registrazione / accredito

Vedi anche:

Bluemed logo RGB per firmaIl progetto BLUEMED è un'azione di coordinamento e sostegno (CSA), finanziata dalla Commissione europea nell'ambito del programma quadro H2020 con 3 milioni di euro, finalizzata a: sostenere l'attuazione dell'iniziativa BLUEMED come riferimento politico chiave per tutti gli attori nel Mediterraneo verso una “crescita blu” (Blue Growth); promuovere l'aggiornamento e l'attuazione dell'agenda strategica BLUEMED per la ricerca e l'innovazione (SRIA) e convertirne i risultati in azioni concrete.

Coordinato dal Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente of CNR (DISAT), che guida un Consorzio di 11 partners, questo progetto ha il privilegio di costruire - per la prima volta in tutto il bacino del Mediterraneo – le condizioni per un efficace coordinamento a lungo termine di attività di ricerca e innovazione nell’ambito marino e marittimo, consolidando reti e mettendo a punto dei meccanismi che possano funzionare oltre della conclusione del progetto. Le quattro BLUEMED Platforms (conoscenza, economia, tecnologia e policy) rappresentano uno strumento chiave sviluppato dal progetto per garantire un costante dialogo e consultazione con gli stakeholder nazionali per raggiungere gli obiettivi dell'iniziativa BLUEMED.

La BLUEMED CSA faciliterà la cooperazione in tutti i paesi del Mediterraneo, al fine di promuovere l'allineamento dei programmi e delle strategie e la messa in comune delle risorse e degli investimenti, creando le condizioni per nuove opportunità di sviluppare attività congiunte. Gli impatti previsti includono anche una maggiore consapevolezza della visione BLUEMED nelle comunità di centinaia di persone.

In questo contesto, IREA collabora con il DISAT per lo sviluppo e la progettazione di attività di comunicazione a supporto della BLUEMED CSA, in particolare attraverso il BLUEMED website, i canali social e il BLUEMED Portal. A questo scopo è stato bandito un assegno di ricerca di 3 anni (2018-2020) con expertise in metodologie di comunicazione della scienza, di public engagement e di policy della scienza sotto il coordinamento scientifico di Alba L’Astorina. Le attività riguardano strumenti innovativi di comunicazione multimediale, coinvolgimento degli stakeholder del settore marino e marittimo e supporto alla produzione e all'editing di documenti strategici

Ente finanziatore: Unione Europea, H2020

Coordinatore: Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del CNR

Periodo di attività: 2018 - 2020

Personale IREA coinvolto: Alba L'Astorina, Rita Giuffredi

Ambito di ricerca: Modelli di comunicazione pubblica della scienza

 

Bando 126.273.PL.001/2017 protocollo 1924 del 17/11/2017 G.U. n. 95 del 15/12/2017 
Tematica: Studio e sviluppo di algoritmi per l'elaborazione di segnali RADAR ad apertura sintetica
Titolo di studioLaurea di Primo Livello in Scienze e Tecnologie Informatiche o Ingegneria Elettronica o Ingegneria Informatica o Ingegneria delle Telecomunicazioni o equiparate
Numero premi: 2
Sede: IREA Napoli 
Scadenza: 14/01/2018
Commissione protocollo 83 del 16/01/2018
Provvedimento di assegnazione protocollo 138 del 25/01/2018

locandinaTRAINAGRO è un progetto co-finanziato dalla Regione Lombardia nell’ambito del FEASR – Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che mira a sostenere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo in Lombardia, rafforzando il legame tra agricoltura e ricerca.

Obiettivodi TRAINAGRO è di promuovere, presso alcune aziende agricole lombarde, attività informative e dimostrativesul tema dell'uso sostenibile e responsabile dei prodotti fitosanitari.

Il Progetto, coordinato dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra (DISAT) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è svolto in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente, – Consiglio Nazionale delle Ricerche (IREA CNR) di Milano e Parco Adda Sud.

TRAINAGRO promuove azioni di informazione e di dimostrazione sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari indirizzati alle aziende agricole, allo scopo di favorire l'adozione di tecniche innovative, supportare l'agricoltore nell'affrontare la complessità legata all'uso sostenibile dei fitofarmaci e favorire l’assunzione di comportamenti responsabili basati sulla cultura della prevenzione e dell’anticipazione.

Nel corso dei due anni di progetto verranno organizzate attività informative e dimostrative indirizzate alle aziende lombarde per farne apprezzare l’impatto delle tecnologie in tutte le fasi di gestione, controllo e valutazione.

Il progetto produrrà diverse tipologie di materiali utili per gli agricoltori, tra cui alcune linee guida sull’uso sostenibile dei pesticidi, strumenti di autovalutazione che consentono agli agricoltori di valutare le criticità strutturali relative alla gestione in ambito aziendale e di monitorare il proprio comportamento nelle varie fasi del ciclo di vita dei prodotti fitosanitari.

Committente: Regione Lombardia

Prime contractor: Università Milano Bicocca DISAT, Milano

Periodo di attività: novembre 2017- ottobre 2019

Responsabile IREA: Alba L'Astorina

Altri partner: Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Parco Regionale Adda sud

Finanziamento IREA: circa 43.000 Euro (costo effettivo circa 34.000)

 

 

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